Estratti Discorsi

 


 

Non dovete mai lasciare spazio ai dubbi.

Nel ricordo di Dio, tutti i dubbi verranno chiariti.

Alcuni dubbi vanno e vengono in questo mondo; sono come nuvole di passaggio.

Non dovete preoccuparvi di queste nuvole di passaggio.

Potrete dovervi confrontare con alcune difficoltà,

perdite e sofferenze nella vita, ma non dovete preoccuparvene.

Pensate che sono tutte cose buone per voi. Quando siete in difficoltà, dite:

'Questo è bene per me, questo è bene per me!

Dio mi ha dato questi guai e queste difficoltà per il mio bene.'

Non siate preoccupati e delusi! La vostra delusione è un appuntamento per Me.

(gioco di parole in inglese fra le parole 'disappointment' ed 'appointment',

basato sul fatto che 'disappointment' può significare non solo delusione ma anche

'mancare ad un appuntamento'; N.d.T.).

Se sviluppate questo genere di buoni sentimenti, avrete la beatitudine.

Se vi fate prendere dalla depressione, in conseguenza alla delusione, nemmeno Dio vi verrà vicino.

Se considerate la delusione come un regalo di Dio,

allora Egli vi verrà vicino e vi solleverà delle vostre difficoltà. 

Alcuni giovani hanno molti dubbi. Questo succede a causa della loro ignoranza.

Dovete prendervela con voi stessi, non con gli altri.

Non dovete criticare od accusare nessuno. Dovete essere sempre beati.

Ogni devoto Sai deve condurre una vita di beatitudine.

 

Shri Sathya Sai Baba


 

Soltanto attraverso l’amore

si può riconoscere l’Intimo ed Immanente;

poiché il Divino è Amore più di qualsiasi altra cosa.

 

Finché non purifichi la mente con l’amore,

la luna piena della saggezza spirituale non vi risplenderà.

La recitazione del Nome, l’osservanza dei voti,

le veglie, il digiuno e la celebrazione delle festività

possono brillare nel cielo interiore della mente come le stelle nel firmamento;

ma, finché non viene accesa la lampada dell’amore, il buio non svanirà.

 

Shri Sathya Sai Baba


 

Abbiate sempre sul volto il sorriso;

non prendetevela con coloro che sono ansiosi di avere il Mio Darshan.

Può darsi che vi diano uno spintone: non avete il diritto di ricambiarli.

Dovete rispondere con un sorriso, una parola di scusa,

una spiegazione cortese accompagnata da un "Namaste" a mani giunte.

La vicinanza a Me non dipende dalla vicinanza fisica.

Potresti trovarti al Mio fianco ed essere molto, molto lontano;

oppure puoi essere lontano eppur vicinissimo a Me, e molto caro.

Ovunque tu sia,

se ti attieni alla Verità, alla Giustizia, alla Pace e all'Amore,

sei vicino a Me, e Io ti sono vicino.

Sono queste le quattro pietre miliari che segnano la strada verso di Me.

 

Shri Sathya Sai Baba


 

Esiste il bene assoluto, mentre il male assoluto non esiste.

Il male è soggetto a variazioni, è un aspetto distorto del bene,

ma finché si ha solo la visione ordinaria, non è possibile vedere bene e male come una cosa sola.

Solo chi conosce la scintilla divina in sé e negli altri vede il bene e il male come una stessa cosa.

Chi riesce ad abituarsi a credere che solo il bene è reale, e che tutto ciò che vede è essenzialmente buono,

anche se distorto, si procura una grande forza.

 

Shri Sathya Sai Baba


 

Il ladro che ci ha sottratto

la preziosa gemma dell'essenza Divina

non è altro che la mente,

e se il ladro viene catturato,

giudicato e punito,

la gemma riceve immediatamente l'onore

di essere riconosciuta e venerata

come Dio.

 

Shri Sathya Sai Baba


 

Dovreste sempre rammentare questi tre importanti punti.


Il primo è: non confidate nella via del mondo.

Spesso, essa non solo vi illude e vi svia, ma vi tradisce anche.


Il secondo è: non dimenticate mai Dio, che è sempre con voi, in voi, sopra e sotto di voi.

In realtà, voi siete Dio.


Il terzo punto è: non abbiate paura della morte, benché sia cosa certa.

Infatti, la morte è l'abito della vita.

Seguite il sentiero sacro della vita, mantenendovi coerenti in ciò che pensate, dite e fate.

 

Shri Sathya Sai Baba


 

Voi state ad ascoltarMi, ma che cosa ricavate dal Mio discorso?

Siete d’accordo che Io vi dia beatitudine, vero?

E voi, che cosa Mi date in cambio?

DateMi il vostro impegno a seguire i Miei insegnamenti;

mettete in pratica ciò che v’insegno.

Questo Mi basta; è tutto quanto vi chiedo.

 

Shri Sathya Sai Baba


 

Io posso dire soltanto il vero, non ciò che incontra il favore delle masse!

Le mie parole non andranno perdute;

entreranno profondamente nel cuore di qualcuno e trasformeranno la sua vita.

Mi basta che almeno qualche anima si salvi.

 

Shri Sathya Sai Baba


 

Se i tuoi desideri si incentrano sul corpo,

avrai dolori e malattie, reali o immaginari;

se sono centrati sui soldi,

sarai sballottato tra perdite e guadagni,

sarai preoccupato per le imposte e per le detrazioni,

per gli investimenti e i crolli in borsa.

Se pensi alla fama e alla reputazione,

sei condannato a soffrire gli alti e bassi degli scandali,

delle calunnie e delle gelosie.

 

Shri Sathya Sai Baba


 

Non lamentarti, ma sottomettiti alla Mia volontà.

Guarda piuttosto un aspetto completamento diverso: hai delle difficoltà?

Magnifico!

Hai una buona occasione per esercitarti in importanti qualità come

capacità di resistenza, pazienza e fiducia.

Quale benedizione!

 

Shri Sathya Sai Baba


Le cose sono cattive compagne di vita.

Si rompono facilmente, si perdono o addirittura vengono rubate.

Usale, perciò, sempre così, come se fosse l’ultima volta.

Sii riconoscente di averle, ma sii nello stesso tempo pronto a lasciarle in ogni momento.

Ricorda sempre che sulla terra niente è duraturo.

Tutte le cose sono solo prestiti, bolle di sapone, che in ogni momento possono scoppiare.  

Shri Sathya Sai Baba


Generalmente l'uomo cerca solo felicità e gioia,

ed in nessun caso desidera mai dolore e sofferenza.
Egli tratta la felicità e la gioia come i suoi migliori amici,

e la sofferenza ed il dolore come suoi nemici.
Questo è un errore.

Quando si è felici il rischio di soffrire è altissimo.
Il dolore incentiva l'esame di sé e la discriminazione,

nonché la paura che possano accadere cose ancora peggiori.
La felicità fa dimenticare quale sia il proprio dovere di esseri umani

e trascina l'uomo verso l'egoismo,

con i conseguenti peccati che l'egoismo spinge a commettere.

Il dolore rende l'uomo vigile e attento.

Perciò il dolore è un vero amico,

mentre la felicità dissipa i meriti ed incrementa le passioni più basse.
Quindi, il vero nemico è la felicità. 

 

Shri Sathya Sai Baba


Non sprecate il vostro tempo ad assistere ai riti.

La vera spiritualità consiste nel realizzare la Verità che l'uomo è una scintilla della Divinità.

Questo è anche dichiarato nella Bhagavad Gita: "Tutti gli esseri sono una parte del Mio eterno Essere";

"Tutto il mondo è permeato da Dio". Dovete sperimentare questa Verità e propagarla al mondo.  

Shri Sathya Sai Baba


L'amore vero ed eterno ha origine nel cuore, è una relazione cuore-a-cuore.

Esso è associato al Principio Atmico che è presente in tutti.

L'Atma è la fonte della coscienza. Atma e Brahma sono una ed una sola cosa.

L'amore che ha origine dal cuore vi conferisce la beatitudine eterna, immortale e non dualistica.  

Shri Sathya Sai Baba


"Una volta che avete deciso quale meta raggiungere,

tenete duro fino a quando non avete ottenuto ciò che vi siete prefissi.

Una volta che avete focalizzato ciò che desiderate,

perseguite l'oggetto del vostro desiderio fino a quando non lo avrete raggiunto.

Una volta che avrete chiesto quel che volete chiedere,

non tiratevi indietro fino a quando ciò che avete chiesto non vi verrà corrisposto.

Una volta che avrete pensato a ciò che dovevate pensare,

non perdete la sintonia con l'oggetto dei vostri pensieri fino a quando non avrete avuto successo.

Il Signore non può tirarsi indietro dal soddisfare i vostri desideri, se il vostro cuore è tenero.

Senza pensieri egoistici, senza richieste per voi stessi, chiedete a Lui con tutto il cuore.

Perseverate, siate tenaci, non arrendetevi mai,

in quanto la qualità del devoto consiste nel non ritirarsi, nel non abbandonare mai i suoi propositi"


(Poesia Telugu)

Shri Sathya Sai Baba


Il corpo è fatto di cinque elementi ed è destinato a morire prima o poi,

ma l'Abitante non ha né nascita, né morte.

L'Abitante non ha attaccamento per alcuna cosa ed è l'eterno testimone.
L'Abitante, che è nella forma dell'Atma, è in verità Dio stesso!


(Poesia Telugu)

Shri Sathya Sai Baba


SOPPORTA TUTTO E NON FARE NIENTE.

ASCOLTA TUTTO E NON DIRE NIENTE.

DAI TUTTO E NON PRENDERE NIENTE.

SERVI TUTTI E NON ESSERE NIENTE.  

Shri Sathya Sai Baba


Sei stato salvato, sappilo!

Và a dire al mondo che sei stato a Putthaparthi

e che vi hai trovato il segreto della Liberazione.

 

Shri Sathya Sai Baba


Alla porta di Dio tutti sono mendicanti.

L’eroe è quello che non implora,

non si fa piccolo, né adulatore, né servile,

perché sa che il Signore sa che cosa è meglio per lui.

Se vuole, darà cibo e vestiti; se non vuole, sia sempre fatta la Sua Volontà:

questa è la via dell’abbandono a Lui.

Shri Sathya Sai Baba


Il Signore deve prendere la forma che si adatta al compito che deve svolgere.

Per cacciare una banda di truffatori il poliziotto deve muoversi tra loro come un truffatore.

Ecco perché è stata presa la forma umana.

Ma chi, messo in dubbio dal comportamento impuro della sua stessa moglie,

osa sfidare l’Avatar e chiedergli prove?

Naturalmente siete i benvenuti se avete voglia di capire:

avvicinatevi, osservate, studiate, fate esperienza e credete.

Calatevi nel ruolo, se avete il coraggio e la convinzione che potete recitarlo bene.

Non siete stanchi di giocare la parte del mendicante e del clown,

scena dopo scena, nascita dopo nascita?

Aspirate ad un ruolo più nobile, almeno adesso, in questa esistenza.  

Shri Sathya Sai Baba


Incomincia fin d’ora a praticare il distacco, poco a poco,

perché verrà il giorno in cui ti toccherà lasciare tutto ciò che oggi ti è caro.

Non continuare ad aggiungere nuovi legami;

legati solo al grande Liberatore, a Dio.  

Shri Sathya Sai Baba


Un volto luminoso,

un occhio splendente,

un atteggiamento deciso,

uno sguardo nobile,

una voce piacevole,

una generosità profonda,

una bontà incrollabile:

 

questi sono i segni

di una volontà che cammina

verso il raggiungimento

della Visione di Dio.

 

Shri Sathya Sai Baba 


La vita è un giocare con il fuoco,

occorre sapersi scaldare senza bruciarsi.

 

Occorre impiegare i sensi e l’intelletto

con saggezza, per la liberazione,

invece di farsi invischiare nei loro trucchi.

 

Shri Sathya Sai Baba 


L’ego ha la funesta tendenza

a diventare il tuo carceriere

e come ottiene ciò?

Istigandoti ad azioni insensate,

influenzate dal potere.

 

Shri Sathya Sai Baba


Il grande compito dell’infelicità

è quello di insegnarti che sei approdato

ad un vicolo cieco,

che devi cambiare la tua visuale,

che la felicità è da qualche altra parte,

non dove tu la cerchi.

 

Shri Sathya Sai Baba


Non i batteri ed i virus ti fanno ammalare

e la medicina guarire.

 

È la tua mente legata alla tua pace interiore

che genera l’inquietudine, la malattia o il benessere.

Essi sono creatori del tuo destino,

della tua salute e del tuo benessere.

 

Shanti, pace interiore,

è il legame delle correnti vitali

del tuo corpo.

 

Shri Sathya Sai Baba


La durata della vita

è sotto il controllo di chi ce l’ha data, il Creatore.

Non dipende dalle calorie di cibo assunte,

né dal tipo di medicine che abbiamo preso,

né dalla qualifica del medico che le ha prescritte.

La causa principale di una salute malferma e della morte è la paura e la perdita della fede.

Se ci si concentra sul Sé Divino, sullo Spirito, le cui caratteristiche sono immutabili,

non si avrà alcuna decadenza o vecchiaia,

né alcun danno o deperimento,

e l’uomo potrà vincere la morte.

Pertanto la prescrizione più efficace è un’iniezione di Atma-vidya,

la “Scienza del Divino”.

 

Shri Sathya Sai Baba


L’uomo ama, perché egli è amore;

cerca gioia, perché egli è gioia;

è assetato di Dio, perché è composto da Dio.

E non può vivere senza di Lui.

 

Shri Sathya Sai Baba


Coloro che cercano di realizzare Dio

Devono fortificarsi per poter sopportare offese,

ferite e tormenti con un sorriso.

 

Shri Sathya Sai Baba


Voi avete un servizio sanitario molto efficiente.

Ciò nonostante sempre più persone si ammalano.

Io ti voglio dire perché:

preoccuparsi esclusivamente del corpo e di ciò che è materiale, fa ammalare.

Tu sei un essere di luce. La tua vera Essenza è luce ed amore.

E di cosa ti occupi?

Di grossolana materia, che solo per questo pare animata, poiché l’anima la muove.

Che cos’altro è il corpo se non una macchina che funziona in modo molto preciso?

Ma che cos’è la miglior macchina senza corrente? Niente!

Chi si cura solo della macchina e non dell’allacciamento alla rete elettrica,

è veramente un sempliciotto. Non trovi?

Così non mettete certamente in moto la macchina.

Il corpo vive tramite l’anima. L’anima vive tramite Dio.

Se ti stacchi dall’origine ti ammali,

allo stesso modo in cui una macchina non può più funzionare se è staccata dalla corrente.

Ricordati di Dio. Ripeti il Suo Nome.

Metti il corpo sempre in rapporto con l’anima e collegali con l’ORIGINE.

Questa è la migliore precauzione, cioè la migliore sicurezza per la tua salute.

 

Shri Sathya Sai Baba


Le malattie alle quali sfuggite vi consentono importanti stadi di sviluppo.

La malattia è per l’uomo ciò che è la muta per il serpente.

Se devi fare un progresso, allora la tua anima si decide ad accettare una malattia.

La malattia è un motore tramite cui vai avanti.

Per questo motivo dovresti essere molto cauto nel reprimere la malattia.

Per questa ragione potreste, successivamente, ammalarvi di più.

Non, come molti ritengono, perché ora la vecchia sofferenza esplode più forte,

ma perché l’anima anela ancora più avidamente ad uno sviluppo.

 “E se questa malattia successiva porta alla morte cosa ne è dello sviluppo?” ti chiedi.

Devi sapere che in te vi è una parte di anima che incessantemente anela all’Aldilà.

Si ricorda ancora perfettamente della felicità colà sperimentata.

Ecco perché il bambino piange alla nascita, perché sa che la vita sulla terra è legata all’affanno.

Perciò questa parte di anima, ossia il tuo Sé,

rivive quando il tuo corpo e con esso il tuo Ego, muoiono.

Il modo più facile per poter portare all’unisono “ queste due anime nel tuo petto”,

è fare il bene, praticare Japa (ripetere il nome del Signore) e offrirMi tutto.

Allora al resto penso Io.

 

Shri Sathya Sai Baba


Immensa è la potenza del pensiero; esso sopravvive immodificato alla morte,

per cui è opportuno nutrire sempre pensieri nobili.

Non bisogna mai lasciare che i pensieri cattivi facciano breccia nella mente,

come pure bisogna evitare il più possibile le compagnie cattive.

E c’è una ragione: la meditazione è importante per chi fa yoga,

come la salute lo è per chi si sottopone a sacrifici, il canto sacro per il devoto, la medicina per il malato.

La compagnia dei malati, contagerà anche voi; la compagnia degli yoghi vi farà diventare degli yoghi.

Nello yoga realizzate il Divino; per mezzo dello yoga tenete sotto controllo la mente.

Di qui l’importanza del satsang, del frequentare le persone che danno buone ispirazioni.

 

Shri Sathya Sai Baba


Yoga, Jñâna e Samnyâsa

 

Per quanto riguarda lo Yoga, la gente fa un gran parlare di Hatha e Kriya Yoga,

di Meditazione Trascendentale e di altre idee alla moda.

Questi non sono yoga. «Yoga è il controllo dei capricci della mente».

Il vero yoga è il controllo dei sensi, considerare con equanimità sia la lode che il biasimo,

sia il piacere che il dolore; l’autocontrollo è yoga.

 

Che cos’è Jñâna, la Conoscenza? Advaita darshanam jñânam:

«Vedere l’Uno senza secondo è Suprema Conoscenza»

Il vero sapere è riconoscere che il medesimo Spirito dimora in tutti gli esseri (ekâtma-bhâva).

 

Il vero samnyâsa, la vera rinuncia, consiste nel trasformare le proprie qualità e non nel cambiare abito.

È la mente che deve cambiare, non l’immagine.

Un vero samnyâsin ha la padronanza dei sensi e non ha più desideri.

Oggi i samnyâsi hanno più desideri dei padri di famiglia.

Perché hanno certi desideri? Per il bene di chi?

Non certo per quello del corpo, che è come una borsa di cuoio con nove fori.

È samnyâsi chi cerca i Piedi del Signore,

rinunciando agli attaccamenti al corpo, soggetto a malattia e a declino.

Vita e morte, piacere e dolore, vanno considerati allo stesso modo.

 

Shri Sathya Sai Baba


Chi è spirituale?  

      

È indispensabile la spiritualità per realizzare l’Âtma.

La spiritualità non consiste nelle pratiche di devozione come la preghiera, il canto e la meditazione;

significa sopprimere le qualità animali e coltivare quelle divine.

Perciò, chi ha intrapreso il sentiero spirituale

deve distaccarsi dalla bestialità e sviluppare gli aspetti divini che gli sono propri.

Che utilità potrà mai avere qualsiasi pratica devozionale

se non vengono rimosse le caratteristiche animalesche? 

      

Criticare gli altri, calunniare, far chiacchiere e pettegolezzi,

ridere e parlar male del prossimo, son tutte tendenze subumane.

La divinità e la potenza dell’atomo sono innate in tutto e in tutti.

Rispettate, quindi, ed amate tutti;

tenete a mente questa verità mentre svolgete i vostri compiti.

Pratiche come japa e dhyâna arrivano solo ai dipartimenti inferiori.

Abbandonatevi a Dio, in modo da raggiungerLo senza mediazioni di sorta.

Fate come Lakshmana che si rivolse a Râma con queste parole

(Swami canta):

      

O Râma, Tuo è tutto quanto posseggo.

Mi arrendo a Te; sono uno strumento nelle Tue mani;

ogni Tua parola è un ordine.

Shri Sathya Sai Baba


I Veda dichiarano: Sarva karma Bhagavat prithyartam:

“Tutti i lavori devono essere compiuti per soddisfare Dio”.

Dio considera solo la qualità, non la quantità.

Persino un cucchiaino di latte vaccino è migliore di tanti barili di latte d’asina;

allo stesso modo un’ora di meditazione è sprecata

se non si è capaci di controllare la mente neanche per un secondo.

Non serve a niente pregare, fare meditazione o dedicarsi ad esercizi yoga,

se non si è sereni, pazienti e pieni di gioia.

 

Shri Sathya Sai Baba


Discorso Divino

del 6 Maggio 1991

Bhagavan e Suo Figlio

Bhagavan ha reso memorabile in modo sorprendente il giorno di Easwaramba di quest'anno

per i fortunati devoti che erano presenti in "Trayee Brindavan".

Mentre la maggior parte si aspettava un discorso per quest'occasione Bhagavan, per loro piacevole sorpresa, ha chiamato un ragazzo di nove anni vicino a Sè e gli ha praticamente fatto una lezione di catechismo.

Le domande di Bhagavan e le risposte spontanee e rivelatrici del ragazzo

hanno entusiasmato quanti erano riuniti, quanto hanno anche fatto piacere a Bhagavan.

Grazie alla registrazione di un devoto dell'intero esercizio

siamo in grado di riprodurre verbalmente le domande e risposte:

Swami:

Il ragazzo:

- Come ti chiami?

- Sai Giridhar

- Quanti anni hai?

- Nove

- Come fai a sapere?

- Swami, Tu solo me l’hai detto

- Non ti ho mai detto niente

- Tu solo mi hai dato la nascita e Tu solo mi hai detto. Tu solo sei mia Madre, mio Padre ed ogni cosa.

- Quanti fratelli e sorelle?

- Tutti sono miei fratelli e sorelle

- Come puoi dire questo?

- Swami, Tu solo sei la Madre di tutti.

 

Perciò siamo veramente fratelli e sorelle

- Bravo ragazzo! Da dove vieni?

- Da Te, Swami!

- Oh! Da Me?

- Si, Swami! Il mondo intero proviene da Te

- Oh! Come fai a sapere del mondo?

- Tu solo mi hai insegnato tutte queste cose, Swami!

- Ma non ti ho mai parlato finora

- Si, Swami! Tu solo sei il mio Guru. Tu sei il solo Guru per ognuno nel mondo!

- Va bene. Dove stai ora?

- Sto nel Tuo cuore, Swami

- Ma il tuo corpo è separato, il Mio Corpo è separato

- No, Swami! Anche il mio corpo è venuto dal Tuo Corpo, Swami -

- Come fai a saperlo?

- Si, Swami! Il mondo intero proviene dal Tuo Corpo. Tu sei Brahma, Vishnu e Maheshwara

- Hai visto Brahma?

- Si, Swami. Tu solo sei Brahma.

- Com’è la forma di Brahma?

- Brahma ha quattro mani con fiore di lo to, sankha e chakra

- Ma io non ho niente... guarda!

- Si Swami! Tu hai ogni cosa

- Perchè dici questo?

- Tu solo mi hai fatto vedere la visione di Brahma!

- Quando?

- Nei miei sogni mi sei apparso in tutte le forme di Dio! Tutti gli Dei provengono da Te solo!

- (ai ragazzi) Un altro Hanumanthappa! (si riferisce al Vice -preside dell’Università di Bangalore che ha raccontato molte visioni nei sogni di questo genere)

(i ragazzi ridono)

Va bene. Cosa desideri?

- Desidero soltanto Te, Swami!

- No! No! Chiedi una cosa materiale! Qualsiasi, penna, matita? Cioccolato, orologio?

- No, Swami, no! Desidero soltanto Te, Swami! Non desidero nient’altro.

- Fai qualche japa, Dhyana?

- Si, Swami, canto i 108 nomi di Dio!

- Va bene, Dimmi!

- Om Sri Bhagavan Sathya Sai Babaya Namaha! Poi continuo a cantare questo nome 108 volte (i ragazzi ridono)

- E preghiere?

- Si Swami. Al mattino dico: "Karaagre vasathe Lakshmi". A mezzogiorno, du rante il pranzo dico: "Brahmaarpanam"

- Conosci il loro significato?

- Si, Swami. "Brahmaarpanam" significa offro il mio cibo a Brahma

- Chi è Brahma?

- Tu solo sei Brahma! Io offro ogni cosa a Te

- Ti piacciono altri Dei come Rama, Krishna?

- Perchè dovrei amare altri Dei quando Tu sei con me. Tu solo sei Rama, Krishna... ogni cosa

- Fai la meditazione?

- Si, Swami

- Come?

- Sto in Padmaasana, chiudendo gli occhi

- Cosa vedi?

- Vedo solo Swami!

- Quanto tempo?

- Non lo so, non ho l’orologio

- Vuoi un orologio?

- No, Swami! Voglio solo Te!

- Conosci qualche preghiera ordinaria?

- Si, Swami! "Loka samastha sukhino Bhavanthu"

- Qualche altra preghiera?

- Si, Swami! "Oh Dio! Prendi il mio cuore.. "

- Qualche canzone?

- Nessuna canzone, Swami, conosco solo dei bhajan

- Canta

- "Govinda bholo! Gopala bholo!" (recita tutto il bhajan)

- Guardi la TV, video?

- No, Swami. Vedo soltanto dei cartoni animati a casa!

- Ma i cartoni animati non sono Dio!

- Si, Swami! Dio è ogni cosa. Tu solo sei Dio!

- Ma io non sono un cartone animato...

- Si, Swami, Tu sei tutto

Guarda!! (ridono)

 

- Bravo ragazzo! litighi con gli altri ragazzi o ne sei geloso?

- No, Swami! Tu sei in ognuno; perciò come potrei essere geloso di qualunque?

- No, no. Ma a scuola qualche ragazzo potrebbe essere geloso di te o litigare con te!

- No, Swami! Come potrebbero se Tu sei in tutti loro? Ci hai insegnato ad amare tutti!

- Ma guarda questi fratelli più grandi. Sono tutti egoisti

- No Swami. Sono buoni! Tu sei anche in loro!

 

 

- Ma nel mondo qualcosa è buono, qual cosa è male

- No, Swami! Tutti sono buoni! Perchè Tu sei in tutti!

- (mostrando la Sua mano) Cosa è questo?

- E’ tutto!

- Ma è solamente una mano vuota!

- No, Swami! Tutti i poteri ci sono! Tu sei tutti questi poteri!

- Come lo sai?

- Tu solo mi hai detto che il mondo è nel le Tue mani!

- Va bene. Bravo ragazzo! Ora prendi que sto biglietto da cento rupie e mettilo per bene nella tua tasca. Ci potrebbero esse re dei ladri fuori. Perciò stai attento!

- No, Swami! Tu sei anche in loro. Sol tanto Tu puoi toccarmi! Nessun altro può portarmi via ciò che Tu mi hai dato -

- Bene. Quando ci saranno i risultati (degli esami)?

- Non lo so, Swami

- Avrai il voto "Eccellente"?

- Si, Swami!

- Come fai a saperlo?

- Perchè proprio ora mi hai detto "Eccel lente". Qualunque cosa esce dalla Tua Bocca Divina deve diventare realta! Avrò "Eccellente"

- Hai letto molti libri?

- No, Swami! Io conosco solo le parole di Swami! Swami solo è ogni sapere!

- (a tutti) Egli è fissato nell’Advaita bhaava(la consapevolezza advaita). Un altro Prahlada! Persino Prahlada non oserebbe parlare così! Bene! Molto felice!!

 

Nel trasmetterci questo rapporto per la publicazione Sri Haresh Thakur ci ha detto:

Nel mio umile avviso questo "Dialogo Divino" è stato un grande Dramma Divino, inscenato da Swami Stesso, nella forma di una lezione di domanda-risposte tra Sai-Krishna (Swami) e Sai Giridhar (il ragazzo della scuola di Parthi), per rivelare la sottile e profonda trasformazione che il Sai Sankalpa (Volere di Sai) sta portando nella consapevolezza della generazione Sai dei bambini attraverso il Suo sistema di educazione.

 

Shri Sathya Sai Baba


Volete andare al tempio per avere la Visione di Dio, là rappresentato.

Tuttavia, quando vi trovate di fronte alla Divinità chiudete gli occhi.

Perché recarsi al tempio solo per poi chiudere gli occhi?

Eravate determinati ad andare là, ma non appena vi trovate di fronte all’immagine di Dio, chiudete gli occhi.

Per quale motivo, qual è il significato interiore? 

Perché Dio non può essere visto con gli occhi fisici, ma solo con l’occhio della saggezza.

Chiudete i vostri occhi fisici e si svilupperà l’occhio della Saggezza!

Ecco il motivo per cui durante i canti o la meditazione si tengono gli occhi chiusi.

Dovete preservare la forma di Dio salda e sicura dentro di voi.

Tutto ciò che vedete nel mondo esteriore è solo un riflesso, una reazione ed una risonanza.

Voi dimenticate la Realtà e desiderate solo il suo riflesso nel mondo.

 

Shri Sathya Sai Baba


Il cielo riflesso in un vaso d’acqua torbida non ne rimane insozzato.

Allo stesso modo, nel veicolo del corpo lo Spirito rimane sempre puro ed incorrotto.

Le conseguenze buone o cattive dell’azione aderiscono al veicolo e non a Chi vi dimora, allo Spirito.

 

Shri Sathya Sai Baba


L'aeroplano deve atterrare in un posto specifico,

perché deve prendere a bordo coloro che si sono riservati il diritto di volare comprando dei biglietti.

Allo stesso modo, il Signore deve scendere sulla terra

per liberare coloro che hanno conseguito il diritto di essere salvati.

Inevitabilmente, anche altri verranno a sapere di Lui,

della Sua Grazia e dei modi di conquistarLa e della gioia della Liberazione.

Tuttavia, ci saranno sempre alcune persone ignoranti

che cercheranno di cavillare sul Signore, che è venuto a salvarli.

da: il Pensiero del giorno di Prasanthi Nilayam - 26 aprile 2004

 

Shri Sathya Sai Baba


La gioia è una trappola ingannevole, mentre il dolore è il vero maestro, perché insegna la cautela,

la circospezione, la discriminazione, il distacco, la consapevolezza e l’attenzione.

La morte non è un “nemico crudele”, come la si descrive, ma l’amica, la compagna,

l’insegnante e la benevola congiunta che vi prende tra le sue braccia rivestendovi dell’alone del ricordo.

Il cuore dell’uomo dev’essere temprato e non indurito; dev’essere reso morbido, non viscido;

ciò può essere ottenuto solamente grazie ai colpi delle perdite, del dolore, e dell’angoscia;

è così che ci modella Dio nello stampo divino.

 

 Shri Sathya Sai Baba


Chi mi è caro?

Chiunque sia dedito alla preghiera e al sacrificio,

chiunque abbia Autocontrollo e Disciplina, Fede, Pazienza, Socievolezza, Gentilezza e Gioia,

insieme con un perfetto Amore verso di Me;

costui Mi è caro.

 

 Shri Sathya Sai Baba


Non opero per Mio interesse, e non traggo alcun vantaggio dalle azioni compiute.

Non c'è nulla che Io abbia bisogno di ottenere da tali azioni.

Qualsiasi cosa Io faccia è per il bene del mondo;

voi dovete capire questo, e sforzarvi di emulare il Mio esempio.

Dio vi insegna ogni cosa, non solo con i precetti, ma con la pratica.

È solo mediante un'adeguata ricerca che riuscirete a capire questa verità.

Dovete quindi indagare con sincerità e con fede salda.

Se non avete fede, non capirete niente, per quanto lunga possa essere la ricerca.

Ogni Mio passo ha uno scopo, un proposito preciso.

Ogni Mia azione rispecchia un certo aspetto del Dharma;

nulla può accadere nel mondo se non per Mia Volontà (Sankalpa);

ma voi siete incapaci di comprendere il Mio Volere ed il Dharma.

Dio si è incarnato non per proprio interesse, ma per il bene di tutti gli esseri.

Dio è la Realtà, ed il mondo ne è il riflesso.

È quindi naturale che il riflesso segua la Realtà.

Qualsiasi cosa Dio faccia è per il vostro bene.

Analogamente, qualsiasi cosa voi facciate deve essere per compiacerLo.

 

 Shri Sathya Sai Baba


Si deve lasciare questo mondo con un sorriso

 

Un giorno o l'altro tutti devono uscire di scena.

Quel momento non dev'essere un momento di angoscia.

Si deve andar via con grazia, con un sorriso ed un inchino.

Per poterci riuscire è necessaria una lunga preparazione.

Andarsene, lasciando tutto ciò che si è accumulato durante una vita intera, è un compito arduo.

Perciò, preparatevi a quel momento, rinunciando d'ora in poi  all'attaccamento ad una cosa dopo l'altra.

Nei sogni voi vedete molte cose e ne acquisite molte altre:

potere, denaro, condizione sociale e reputazione, ma quando vi svegliate non piangete per la perdita,

sebbene per la durata del sogno fosse tutto molto reale e vi desse vera soddisfazione e gioia.

'Si trattava di un sogno', dite a voi stessi.

Che cosa vi vieta di trattare con simile noncuranza

i beni che avete accumulato durante lo stato di veglia della vostra vita?

Coltivate questa attitudine e potrete andarvene con un sorriso

quando il sipario calerà sul palcoscenico di questa terra di sogni.

 

Shri Sathya Sai Baba


Si ha l'ateismo quando il sole della conoscenza sacra ('jnana') è tramontato;

il teismo, quando esso sorge.

L'inerzia ('thamas') corrisponde all'ignoranza ('ajnana')

e l'austerità religiosa ('thapas') alla saggezza spirituale ('jnana').

Se la mente ('manas') viene trascurata e viene lasciata libera di correre senza controllo,

domineranno l'ottusità e l' illusione ('thamas'). 

 

Shri Sathya Sai Baba


La vera devozione ('Bhakthi') supera tutti gli ostacoli e, come un fiume in piena,

esce dagli  argini e sommerge tutto con la sua forza.
Le difficoltà vengono date per far aumentare il desiderio di Dio

e selezionare i devoti sinceri separandoli dagli altri.

Mediante l'alchimia del ricordo costante di Dio ('smarana')

persino una roccia si trasforma in argilla.

 

Shri Sathya Sai Baba


Pregate il Signore affinché vi indichi la via

 

Per convincere voi stessi di tutto questo, la cosa migliore è avvicinare un precettore spirituale ('Guru')

che conosca la Verità per averla sperimentata e le cui attività giornaliere riflettano questa realizzazione.

Il Guru è così chiamato perché la sillaba 'GU' significa 'Gunathitha',

cioè 'Colui che ha trasceso i tre 'Guna' ('qualità')'

- 'Thamas', 'Rajas' e persino 'Sattva' (ignoranza, passione e virtù) - 

mentre la sillaba 'RU' si riferisce a 'Rupa Varjitha' ('Colui che ha afferrato l'aspetto senza forma di Dio').

Naturalmente, si può arrivare a questo stadio solo attraverso la sublimazione delle qualitá più basse

in quelle più alte, ignorando stabilmente e coscientemente la parte svolta dal Nome e dalla Forma.

Negli stadi preliminari della disciplina spirituale ('sadhana')

il Nome, la Forma e le Qualità hanno tutti un ruolo nel plasmare lo spirito.

Il Guru distrugge l'illusione e diffonde la Luce. La sua presenza calma e conforta.

Questo è il motivo per cui questo giorno, che è un giorno di luna piena ('Purnima') è consacrato al Guru,

che dev'essere convenientemente onorato.

Inoltre, la Luna è la Divinità che presiede alla mente,

e 'Pournami' è il giorno in cui la mente diventa pienamente benefica.

Naturalmente, dovete sapere che cos'è che avete perso, per poter cominciare la ricerca e ritrovarlo!

Il Guru molto spesso deve dirvi che avete dimenticato il vostro vero nome,

o che, senza esservene accorti, avete perso la parte più preziosa di voi stessi.

Il Guru è il medico per la malattia che provoca la sofferenza dell'alternarsi delle nascite e delle morti.

Egli è uno specialista del  trattamento necessario per curarla.

Se non trovate un tale Guru,

pregate il Signore Stesso di mostrarvi la strada, ed Egli sicuramente verrà in vostro aiuto.

 

 Shri Sathya Sai Baba


Il denaro guadagnato disonestamente, o ti porta infelicità o lo perdi presto, o entrambi.

Il denaro rubato ha la proprietà di passare presto nelle mani di ladri, avvocati, medici o terapeuti.

In altre parole o ti crea difficoltà o ti fa ammalare. Metti al sicuro i tuoi averi. Questa è una necessità.

Ma la migliore protezione, oltre alla tua prudenza pratica, consiste nell’essere accorto spiritualmente,

cioè che tu viva in Prema, Dharma, Sathya, Shanti e Ahimsa

(Amore, Rettitudine, Verità, Pace e Non Violenza).

Allora la tua vita sarà benedetta e tu sarai protetto da tutti gli Dei

 

Shri Sathya Sai Baba


La durata della vita è sotto il controllo di Colui che ce l'ha data in origine, il Creatore.

Essa non dipende dalle calorie contenute nel cibo che si consuma

o dalla qualità delle medicine che vengono iniettate, né dalle specializzazioni del medico che le prescrive.

Le cause principali della cattiva salute e della morte sono la paura e la perdita della Fede.

Se ci si concentra sull'Atma. che è al di là del decadimento, della senilità e della distruzione,

la morte può essere conquistata.

Quindi, la prescrizione più efficace per tutti i tipi di malattia

consiste nella somministrazione della 'Conoscenza del Sé' ('Atma Vidya').

 

Shri Sathya Sai Baba 


Fra tutti i doni che ricevete dal Signore, il più grande è 'Santosham' (la capacità di accontentarsi).

Il suo opposto è il dolore, che è il frutto del desiderio, il quale a sua volta fa nascere la speranza,

e che, quasi sempre, provoca delusione e disperazione.

Un desiderio ne genera un altro e prolifera, dando origine a cento desideri, anche quando viene esaudito.

I desideri non conoscono giustificazioni e non hanno mai fine.

Ecco perché riuscire ad accontentarsi ('Santosham') rappresenta la suprema benedizione del Signore,

il Quale, nel Suo Amore Infinito, mette fine a questa sete inestinguibile.

Non esistono ricchezze, o altre acquisizioni, che possano eguagliarne l'efficacia:

'Santosham' fa culminare il desiderio nella piena contentezza ed in una sacra sazietà.

 

Shri Sathya Sai Baba


I mezzi che potete usare per distaccare la vostra mente dalle distrazioni del mondo

ed attaccarvi alla ricerca di Dio sono principalmente due: 

'Yoga' (l'uso sinergico di tutte le vostre facoltà per uno scopo comune) e 'Thyaga' (la rinuncia). 

Mediante 'Thyaga' ci si deve liberare dal desiderio e per mezzo dello 'Yoga' ci si deve assicurare Dio.

Il desiderio ('kama') rende ottusa l'intelligenza, corrompe la capacità di giudizio,

acuisce l'appetito dei sensi e conferisce al mondo oggettivo una falsa attrazione.

Quando il desiderio scompare o è concentrato su Dio l'intelligenza risplende nel suo originale fulgore,

un fulgore che rivela il Dio presente sia dentro che fuori di noi.

Questo è ciò che si intende con 'realizzazione del Sé' ('Atma-sakshatkara').

 

Shri Sathya Sai Baba


Niente può illuminare un oggetto che non riflette la luce.

Ma una fiamma illumina se stessa e diffonde la luce tutt'intorno.

Dio ha luce propria ed illumina tutto.

Egli è al di là della Natura, che non è altro che una manifestazione della Sua Gloria.

Dio può essere visto solo con l'occhio della Saggezza,

e questo può essere acquisito solo tramite la Sua Grazia.

Impegnatevi nella 'sadhana' (pratica spirituale);

essa vi assicurerà la Grazia di Dio,

che a sua volta vi concederà l'occhio della Saggezza.

 

Shri Sathya Sai Baba


Il progresso spirituale e la gioia dipendono dallo sforzo disciplinato;

sono le conseguenze di un lavoro duro e difficile;

non si ottengono per vie piacevoli e facili.

La vita è degna d’essere vissuta solo quando si hanno abitudini disciplinate e concentrazione mentale,

quando si è rinunciato ai piaceri dei sensi, e si ha fede nello Spirito (Atma), il Sé.

Shri Sathya Sai Baba 


Dio pervade l'intero universo
con le Sue migliaia di mani, piedi, occhi, teste, bocche e orecchie.

(Sarvatah pâni pâdam

tat sarvatokshi shiro mukham
sarvatah shrutimalloke
sarvam âvritya tishthati)

 

Eppure, a causa della vostra errata identificazione e della vostra illusione, voi percepite la dualità.
Incarnazioni dell'Amore!
L'amore è in voi; non c'è bisogno di prenderlo dall'esterno. L'amore terreno si basa sulle relazioni fisiche.

Chiunque amiate, amate il vostro riflesso: credere di amare qualcun altro è un errore.

Voi indicate qualcuno e dite: “Questo è un mio amico.” In realtà, però, l'unico vostro amico è Dio:

Egli non vi tradirà mai. Talvolta, potreste diffidare del vostro vero Amico

ma Egli non dubiterà mai di voi né mai vi abbandonerà.

I vostri sentimenti mutano con il passare del tempo e secondo le circostanze ma Dio non muta.

Egli ha un unico sentimento: quello di unità.

Se considerate Dio come il vostro vero Amico, tutti vi saranno amici.

A dire il vero, voi non avete nemici. Non esistete nient’altro che voi a questo mondo.

Se non esiste una seconda persona, come può esservi un nemico?

Tutti sono come nuvole di passaggio; siete voi che pensate che siano permanenti e confidate perciò in loro.

Di conseguenza, siete incapaci di aver fede in Dio che è puro e privo di ego.

State dimenticando l'Amore Divino inebriati, come siete, dal forte vino dell'amore terreno.

 

Shri Sathya Sai Baba


All'inizio Dio si tiene a distanza ed osserva i vostri sforzi.

Egli è come l'insegnante che sta da parte mentre gli allievi svolgono il compito d'esame.

Quando vi spogliate del vostro attaccamento al mondo materiale e voltate verso fare il bene e servire gli altri,

Dio vi si avvicina in modo incoraggiante.

Egli è come il sole che rimane ad aspettare fuori dalla porta chiusa senza annunciare la sua presenza o bussare;

egli semplicemente aspetta ma, quando la porta viene aperta anche solo un pochino,

la sua luce entra immediatamente e scaccia l'oscurità.

Quando chiedete aiuto a Dio, Egli è proprio al vostro fianco con le mani tese ad aiutarvi

per cui tutto ciò di cui avete bisogno è la discriminazione per pregare Dio  e la saggezza di ricordarLo.

da: il Pensiero del giorno di Prashanti Nilayam - 30 novembre 2004

Shri Sathya Sai Baba


Voi adorate diverse forme della Divinità

ma non potete permettervi di dimenticare la vostra Divinità intrinseca.

Siete voi ad attribuire innumerevoli Nomi e Forme alla Divinità ma Essa è solo una ed è immutabile;

quella Divinità immutabile ed eterna è immanente in voi.

Tutte le forme e i nomi esteriori sono come sogni effimeri e tali sogni non sono veri.

Cercate allora di sfuggire a questa illusione; solo uscendone sarete in grado di realizzare il Brahman.

Avete visto qualcosa nei vostri sogni; che cos’è? È il vostro Sé, nient’altro;

nello stato di sogno vedete il vostro Sé. La vostra vera natura è l’Amore: dunque manifestatela.

Ci sono diversi aspetti che dovrete imparare in futuro.

Che cos’è il futuro? Il futuro è incerto, il passato è passato; solo il presente è ciò che conta.

Sia il passato che il futuro sono contenuti nel presente.

Solo voi siete presenti in tutti e tre i tempi, passato, presente e futuro.

Shri Sathya Sai Baba


L’istruzione che ha senso
Lo scopo della nascita umana non è quello di nascere ripetutamente dal ventre di una madre,

trascorrere la vita senza scopo e infine lasciare questo mondo.

C’è un intento preciso per il quale uno nasce in questo mondo: deve quindi realizzare tale intento e santificare la sua vita.

La nostra istruzione, il nostro lavoro e il denaro che guadagniamo vanno usati sensatamente.

Gli studenti moderni puntano all’istruzione per guadagnarsi da vivere e ottengono diplomi al solo scopo di guadagnar denaro.

Che cosa c’è di grande nell’affannarsi per riempire il proprio stomaco? Anche i cani e le volpi riempiono il loro stomaco.

Avrete forse osservato al circo che anche le scimmie imparano vari tipi di prodezze e le mettono in mostra.

Voi, che siete nati come esseri umani, non dovreste comportarvi come cani, volpi o scimmie: se fate così, a che serve la vostra istruzione?

L’istruzione che acquisite deve essere usata a buon fine: solo allora avrà senso e darà forza alla vostra personalità.

Lo scopo della vostra vita non è semplicemente quello di ottenere un’istruzione e avere dei diplomi.

Naturalmente, potete studiare, ma non è sufficiente che lo facciate solo per ottenere diplomi.

 

Potete definire istruiti tutti coloro che sanno leggere e scrivere?
Acquisendo dei diplomi, si può esser definiti istruiti?
Potete chiamare istruzione ciò che non sviluppa le virtù?

È solo quando usate l’istruzione sia per lo scopo della vita sia per mantenervi che essa avrà un significato;

per questo ogni essere umano deve tenere in vista lo scopo della vita.

A che serve che esultiate del vostro successo pensando: “Ho ottenuto l’MBA; ho acquisito numerosi diplomi”?

Di quei diplomi va fatto un uso opportuno. Solo un essere umano ha il potere di realizzare lo scopo della sua vita.

Se uno si accontenta di pensare: “Sono nato, sono istruito, ho guadagnato del denaro e in banca ho fondi sufficienti,

ho fatto studiare i miei figli e li ho mandati all’estero per una maggior istruzione”, (deve sapere che) questo non è il solo obiettivo della vita.

Non dovete mai dimenticare lo scopo per cui siete venuti a questo mondo.

Disgraziatamente, oggi voi avete dimenticato il fine della vostra vita e vi perdete in attività inutili.

Finché vivete, fino al vostro ultimo respiro, dovete provare pace; dovreste ottenere la vera ed eterna gioia.

Shri Sathya Sai Baba


La moderazione nell'assunzione di cibo dev'essere sempre ben accolta
Battetevi per la felicità della società e della razza umana.

Pregate affinché tutti gli uomini possano avere ovunque pace ed abbondanza.
Siate ansiosi di fare del bene e di essere buoni.

Dato che questa cerimonia è connessa con l'ospedale, devo dirvi qualcos'altro a proposito della salute.

Regolando la vostra dieta ed evitando certe cattive abitudini potete preservare la vostra salute.

Un'assunzione moderata di cibo sattvico promuoverà la quiete mentale e la felicità fisica.

La moderazione nell'assunzione di cibo ('Mitha-ahara') dev'essere sempre ben accolta.

Molta gente che consuma cibo ricco, in quantità superiori al proprio fabbisogno,

deve imparare a praticare la moderazione.

Inoltre, se non fumate eviterete molte malattie provocate da questa pratica 'rajasica' .

Tutte le sostanze intossicanti o stimolanti sono dannose, perché disturbano il corso regolare della natura.

La moderazione nel cibo, nella parola, nei desideri e nei perseguimenti;

l'accontentarsi di quel poco che si può guadagnare con un lavoro onesto;

l'entusiasmo nel servire gli altri e nell' infondere  gioia a tutti -  queste cose sono il più potente fra tutti i tonici

e preservatori della salute conosciuti dalla 'Sanathana Ayur-Veda' (la 'scienza della salute'),

i Veda per una vita piena.

Shri Sathya Sai Baba


Il Signore non risponde solo al cucùlo dalla dolce voce ed alla sua canzone.

Egli presta ascolto anche al gorgheggio degli altri uccelli ed ai lamenti di tutti gli esseri.

Anzi, la sofferenza conferisce un maggior diritto quando si tratta di ricevere la Grazia del Signore.

Quando la sofferenza sopraggiunge a ondate, un'onda dopo l'altra, rallegrati del fatto che la spiaggia è vicina.

Affronta le onde con coraggio, e non fare come i codardi,

che biasimano qualche Potere esterno a loro o sviluppano avversione per il Signore.

Il ricordo ('smarana') del Sé ('Atma') è fonte di  gioia;

il ricordo del non-Sé ('An-atma') è la sorgente della sofferenza.

Ben vengano le prove, perché dopo vi verrà dato il certificato [di promozione].

Le prove vi vengono imposte per misurare il vostro progresso.

Perciò, non tiratevi indietro quando vi trovate a fronteggiare le afflizioni.

Il Signore vi concede un favore quando decide di mettervi alla prova,

perché è impressionato dai vostri progressi e vuole apporci il sigillo della Sua approvazione.

Elevatevi quanto è necessario per poter far fronte alle esigenze della prova:

questo è il modo di compiacere il Signore.

 

Shri Sathya Sai Baba


Date il benvenuto a Dio che è l’Incarnazione della Beatitudine.

Dio non gradisce gli appellativi come "Karunânidhi" (Scrigno di Compassione)

e "Premasvarûpa" (Incarnazione dell’Amore). Dio è sempre beato.

Voi non dovreste pregare Dio di soddisfare i vostri innumerevoli desideri.

Pregate soltanto [così]: "O Dio! Dividi la Tua Beatitudine con me. Rendimi beato!"

Non schernite mai Dio come "Nirdayâ" (Privo di Compassione).

Qualunque cosa Dio faccia è per il vostro bene;

anche i dolori e le difficoltà che sperimentiamo sono per il nostro bene,

in quanto sono preludi di felicità e beatitudine.

Se coltivate questa visione positiva sarete sempre beati.

Dividete la vostra felicità con tutti.

Contrariamente a ciò, oggi l’uomo tiene la felicità per se stesso e distribuisce il dolore agli altri.

Questo non è ciò che si dovrebbe fare.

Eliminate il vostro dolore e manifestate la gioia interiore:

questa è la disciplina spirituale da intraprendere.

Quando incontrate una qualunque difficoltà, dolore o irrequietudine non date loro alcuna importanza.

Ignorateli. Voi siete sempre Incarnazioni della Beatitudine.

Se meditate costantemente su questa realtà, niente potrà turbarvi.

 

Shri Sathya Sai Baba


Il credito del maldicente

D.- Dove si può riposare se non c'è la pace nella mente?

SAI - Ebbene, caro ragazzo, il riposo è fatto per la pace della mente. Se avessi raggiunto quella pace, che bisogno avresti di riposo?

Le bende sono necessarie finché la ferita non è rimarginata; a che servono, dopo?


D.- Svámi, in questi tempi, la mia mente è inquieta. Non riesco a decidere nulla e non so quale sia la ragione. Che devo fare?

SAI - Non c'è effetto senza causa. Tu sai di sicuro qual è la causa della tua condizione attuale...

Non occorre far altro che questo:

nei momenti di sofferenza mentale come questa, per un po' ripeti il Nome di Dio (Námasmarana),

seduto in un posto isolato, oppure canta ad alta voce dei canti sacri (bhajan);

se non ci riesci, buttati a dormire sul letto per un po' di tempo. Poi potrai ripensare ai tuoi guai.


D.- Ci hai detto, Svámi, che in questo mondo ognuno ama qualcosa e che,

se questo suo amore viene colpito da qualche male, non si può aver pace nella mente.

Come posso aver pace nella mia mente, quando succede qualcosa di simile...

quando un altro manca di rispetto alla persona che amo, o la critica? Che debbo fare in quel caso?

SAI- Ebbene, una persona buona, che ha capito la natura del Sé per mezzo di un'accurata indagine rivolta verso l'interno (átmavichara),

non sparla in quel modo di una persona che gli altri amano. Non si dovrebbe neppure frequentare gente siffatta.

Costoro dovrebbero pensare che, quando parlano male della persona preferita (íshtam) da un altro,

costui ne soffre quanto ne soffrirebbe il maldicente a sentir disprezzare il proprio idolo.

Perciò, metti il cuore in pace e pensa che chi svillaneggia così è gente che ignora la propria vera natura interiore.

Se sei impegnato in questo lavoro di discriminazione, non devi aver nulla a che fare con coloro che non sanno che cosa sia l'átmavichara.

Beh, lascia perdere. Allora che cosa c'è stato a provocare questa storia? Tutta la grana finirebbe, se vuotassi il sacco.


D.- Tutto il mondo sa benissimo che Tu infondi coraggio e ardire e guidi gli uomini al compimento del bene, fisicamente, mentalmente e spiritualmente.

Sanno tutti quanto sia grande la Tua Opera di soccorso medico e pedagogico.

Non hai mai fatto del male, né direttamente, né indirettamente...

Come fare per mettere a tacere coloro che inventano e diffondono ogni sorta di storie demenziali su una Persona come Te?

Che ci guadagnano a far questo?

SAI - Ah, si tratta di questo, allora! Non sai che il bene e il male appartengono alla natura stessa del mondo?

Se tutti vendessero, chi comprerebbe? Nei riguardi di Dio, la maldicenza è vecchia quanto il mondo, non è cosa d'adesso.

L'unica differenza è che, ad ogni tempo, si confezionano storie nuove. Perché ti angosci tanto per queste ingiurie?

Considera che quelli non hanno altro mezzo di ricordarsi dello Svámi.

Esiste la rievocazione con amore e quella con odio: entrambi sono espressioni della stessa cosa.

La memoria con odio è fondata sull'ignoranza ed è connotata dí qualità ragiasiche,

mentre invece la memoria con amore proviene dalla Sapienza ed ha le qualità sattviche.

Ciò che proviene dall'ignoranza finisce in dolore; ciò che proviene dalla Sapienza finisce in Beatitudine.

Ecco i risultati. Perché vorresti far tacere? Ti sei già chiesto quale vantaggio ne hanno, ma costoro non hanno bisogno di vantaggi:

la maldicenza è una loro abitudine e a loro pare di compiere un dovere.

Come dice il proverbio: "Che importa alla tarma, se il sari (vestito) è caro o di poco valore?"

Rosicchiare e rovinare è la sua natura, sia che si tratti di uno straccio o di una seta.

La tignola non conosce il valore delle cose, e quello è il suo lavoro.

Quindi non te la devi prendere, ma pensa che il lavoro di quei criticoni è come quello della tignola.


D.- Svámi, ciò che hai detto è la verità. Possiamo capire che, quando si tratta di persone ignoranti, siano della razza delle tignole;

ma se si tratta di persone colte, importanti, che sanno, come si può tollerare che vadano a spargere queste menzogne?

SAI - L'istruzione dev'essere Conoscenza e Realizzazione del Sé, non la conoscenza delle cose del mondo,

utile per guadagnarsi la pagnotta e per il proprio mantenimento.

Paragonare la Conoscenza del Sé con quelle scienze è un grave errore.

Grandi sono quegli uomini che non insultano gli altri e che cercano la Realtà con buone intenzioni.

Le cose spirituali non possono esser capite da chi non ha il potere del discernimento,

che sono boriosi della propria autorità o che non sanno nulla su come realizzare il Sé.

Devi perciò considerare coloro che tu hai definito importanti e colti come appartenenti alla razza delle tignole e,

senza lasciar spazio a idee ed a crucci di questo genere, occupati di rafforzare la tua fede.


D.- Molti credenti perdono la loro fede e diventano atei a causa di questa gente, non ti pare, Svámi?

Non c'è un'arma per mettere KO queste persone che denigrano i Grandi Esseri

senza alcun rispetto per la scienza e senza fare il minimo sforzo di conoscere la realtà delle cose?

SAI- A che pro? Sono "un sacco di stracci su di una sella logora", come dice il proverbio.

Le parole di quelle persone saranno ascoltate solo da gente come loro; nessun vero credente vorrà stare dalla loro parte.

Se per caso lo facesse, scapperebbe non appena venisse a scoprire le loro menzogne.

Perciò, l'arma per abbatterli sta nelle loro stesse mani. Ricordi la storia di Bhasmásura?

Bastava che mettesse la mano in testa a qualcuno per ridurlo in cenere, e un giorno si mise le mani sulla zucca e si incenerì da solo.

Così sarà di loro: a forza di accusare gli altri, saranno accusati dalle loro stesse parole.

Coloro che vedono difetti nel Signore sono di quattro specie:

l. Persone che non hanno alcun interesse nelle cose che riguardano Dio;

2. Persone che, a causa di sentimenti personali di avversione o di antipatia, non possono ammettere la grandezza altrui;

3. Coloro che non hanno né esperienza personale, né contatto, né conoscenza di alcunché e si riducono a fabbricare storie basate su voci alle quali credono supinamente;

4. Persone che sono venute qui con qualche desiderio profano e che attribuiscono al Signore la colpa degli insuccessi dovuti al loro karma (destino) personale.



Quelli che fanno tanto chiasso appartengono solo a queste quattro categorie di persone; gli altri non si mettono a gridare o a saltare come burattini.

Anche se non hanno avuto esperienza personale e non ci credono, quando sentono storie di questo genere tacciono,

le analizzano dentro di sé e ne traggono le proprie conclusioni. Non sparlano di nessuno.

Non è la strada giusta quella di non credere a se stessi e di credere agli altri; inoltre,

non serve a nulla discutere con chi non conosce la Realtà.

Tant'è, la Realtà non ammette alcuna discussione.

E poi, discutere con chi non sa, ma si trova in bilico, è come vedere il torace e credere che sia tutto il corpo,

come nella storia dell'elefante e dei ciechi.

Bene. Annotatelo! Non va bene sprecar tempo in questo tipo di discorsi.

L'insulto e la maldicenza sono cose naturali e comuni.

iò sapendo, chi vuol essere un vero devoto, deve cercar solo le basi su cui costruire la propria Beatitudine.

Tutto il tempo disponibile dev'essere impiegato a fini sacri e non in futilità.

Tu non hai nulla a che vedere col bene o col male degli altri; invece di perder tempo, usalo per eliminare il male in te e per aumentare il bene.

ChiediMi di qualche pratica spirituale o qualche consiglio di cui hai bisogno;

va in cerca di ciò che ne vale la pena e non venirMi a riportare queste storie di maldicenze altrui. Tu pure non immischiarti in queste cose.


D.- Tutto questo accade perché anche noi abbiamo la stessa natura umana.

Ora che ho capito la cosa dalle Tue risposte, mi è venuta forza e gioia, e si sono allontanati i dubbi e i dispiaceri che avevo.

I discorsi di quella gente fanno diminuire anche quel poco di fede, di devozione e di fervore che hanno gli uomini.

Questa è la ragione delle mie domande; non ho nessun altro interesse in queste cose. Perdono: non ne parlerò mai più.

SAI - Benissimo! Se nel poco tempo che hai, invece di pensare a qualcosa di buono,

ricordi solo le ciance ignoranti degli altri, è come se anche tu partecipassi alle loro maldicenze, e ciò fa del male ai devoti.

Qualsiasi cosa dicano gli altri, non perdere la tua fede.

Quando tu sarai fermamente stabilito in questo, non ti troverai mai nei problemi.

Quando ad una parola se ne ribatte un'altra, non vengono che ira e dolore,

mentre il sentiero della Devozione ha per fine la soppressione e non l'accrescimento di queste brutte passioni.

Hai detto che devozione e fede svaniscono nella gente che dà retta a questi accusatori... ma per quanto tempo?

Non appena si scopre la verità, si presterà loro ancora orecchio? Si crederà ancora alle loro parole?

Le chiacchiere di questi criticoni sono come il suono del bronzo; più i metalli sono preziosi, e meno risuonano.

L'oro, più prezioso, non suona. I veri devoti sono silenziosi; seguono la via del Silenzio.

Hanno la lingua troppo occupata a ripetere le magnificenze essenziali del Signore ed è meglio che non abbiano interesse alcuno nel mondo.

Non permettere quindi che la voce delle persone di bronzo entri nelle tue orecchie, ma riempile col Nome di Dio,

che è la Gioia stessa del Suono Primordiale AUM.

Tra un mese, se avrai qualche domanda da fare su argomenti utili come le discipline spirituali e sulla loro pratica attuazione,

vieni qui e ti sarà risposto, ma non venire con bagagli di dubbi di questo genere!

D.- Questo è stato un giorno benedetto per me. A causa di quelle persone, ho ricevuto la luce della saggezza.

Ciò considerato, mi rendo conto della verità del detto "Non c'è male senza bene"!

D'ora in avanti, checché ne dica la gente, sarò paziente e non mi arrabbierò, perché "Tutto va a fin di bene".

Mi inchino rispettosamente. Col Tuo permesso, vorrei prendere congedo.

Shri Sathya Sai Baba


Date alla vostra mente idee apportatrici di forza e coraggio

 

La mente è come un guardiano gurkha: deve essere tenuta completamente sotto controllo dal padrone

In cambio, il gurkha lascerà entrare in casa solo coloro che sono amichevoli verso il padrone, non è vero?

Allo stesso modo la mente dovrebbe tollerare solo quei pensieri e quei sentimenti

che contribuiscono al benessere del padrone.

Manas (la mente) è la cosa più importante di mânush (l’uomo),

ma la sua funzione deve essere gradualmente ridotta e non si dovrebbe permetterle di assumere pieno potere.

Nutrite la mente non con desideri malvagi e progetti senza valore,

ma con idee apportatrici di forza e coraggio.

Quando la mente viene eliminata, Jñâna rifulge in tutto il suo splendore.

Dopo l’esperienza di Sarvam brahmâtmakam,

cioè dopo che si è realizzato che ogni cosa è fondamentalmente e interamente Brahman,

la vita non può perdurare più di ventun giorni.

La persona coinvolta in simile esperienza non è più nel mithyâloka (questo mondo relativo),

per cui non può nutrire desideri o compiere alcuna attività;

persino cibo e acqua diventano privi di significato.

Come può Brahman aver bisogno di Brahman

e Brahman riconoscere Brahman sotto forma di cibo e bevanda?

L’organismo deperirà, il cuore si inaridirà e il corpo collasserà.

La sâdhanâ (la disciplina spirituale) consiste nel tenere lo specchio davanti a sé;

se lo specchio è lucido e pulito, rivelerà il Sé: questo è l’Âtmasâkshâtkâra (la Realizzazione del Sé).

L’Âtma è lo stesso in tutti, uniforme; la verità di ogni uomo è la stessa.

La compagnia dei buoni vi conduce a Dio,

mentre la compagnia dei malvagi vi porta nella melma di prakriti (il mondo materiale).

Come distinguere i buoni dai malvagi?

Coloro che sono impegnati in japam (la ripetizione del Nome di Dio),

dhyânam (la meditazione), yoga (il metodo per raggiungere l’unione con Dio)

e archana (l’adorazione) sono dei sajjana (persone buone);

coloro che non amano queste cose devono essere evitati dagli aspiranti che cercano Jñâna (la Saggezza)

e vogliono la gioia che si prova quando il piccolo diventa il grande,

quando la gioia momentanea diventa molto importante, quando l’indigente eredita grandi ricchezze.

L’uomo buono è dolce; egli si inchina facilmente dinanzi agli anziani,

ai saggi, ai sâdhaka (i ricercatori spirituali).

"Na ma" (non mio) è l’atteggiamento di namaskâra (l’inchinarsi);

ma veramente namamakâra (non possessività) è la dichiarazione che

"tutto ciò che sono e che posseggo è dovuto alla Tua grazia".

 

Shri Sathya Sai Baba


Un significato da approfondire

 

In verità, Dio ha dotato l’uomo di un potenziale immenso: l’Amore.

Esso è al di là di ogni descrizione e misura. Non c’è potere più grande di questo,

ma l’uomo abbandona tale potere senza comprenderne il valore;

egli è vittima dell’errata nozione che "amore" significhi relazione fisica e mondana.

Il vero Amore consiste nell’unificazione di due cuori.

La gente pronuncia questa parola di continuo senza conoscerne effettivamente il significato.

L’Amore non ferisce nessuno e aiuta sempre.

Consideratelo pertanto come la vostra vera ricchezza.

In questo mondo non c’è proprietà più grande dell’Amore.

Voi state facendo cattivo uso del dono dell’Amore, che Dio vi ha dato,

indirizzandolo verso faccende mondane e piaceri sensuali.

Vostro dovere primario è fare un uso appropriato dell’Amore seguendo il detto

"aiuta sempre, non ferire mai".

Non c’è Dharma più grande di questo.

 

Incarnazioni dell’Amore!

L’Amore è la vostra sola ed eterna proprietà, ma voi lo state indirizzando verso attività meschine e mondane.

Esso dovrebbe esser custodito come un tesoro nel vostro cuore e utilizzato per scopi sacri.

Lo potete dividere con quanta gente volete: esso non diminuirà mai.

Voi siete incapaci di comprendere e sperimentare l’Amore nel suo vero spirito;

esso è il soffio vitale di ogni essere.

Al fine di comprenderlo, dovete tuffarvi in profondità nell’oceano dell’Amore.

Non lo si può comprendere a un livello superficiale: dovete immergervi completamente in esso.

L’amore mondano è tale che voi potete appena assaporarlo e abbandonarlo ma,

una volta che sperimentate l’Amore divino, non lo lascerete mai più.

L’Amore è Dio, Dio è Amore. Quindi non potete separare l’Amore da Dio.

Vivete nell’Amore: questa è la sola via per comprendere l’Amore e sperimentare Dio.

 

Incarnazioni dell’Amore!

Tenere conferenze sull’Amore può essere facile, ma comprenderlo è difficile.

Fate ogni sforzo per sperimentarlo.

Se comprendete la natura del vostro Amore comprenderete quello degli altri.

Esso è in voi, con voi e intorno a voi; una volta che lo avrete compreso,

diventerete l’incarnazione vera e propria dell’Amore.

 

Studenti!

Più comprendete il principio dell’Amore più divenite nobili.

Una volta che lo avrete compreso e messo in pratica, anche gli altri cercheranno di emularvi.

 

Shri Sathya Sai Baba


Una grande epica che invita all’Unità

 

La più grande verità propugnata dal Râmâyana è l’unità dell’umanità.

Quando c’è una simile unità c’è amore reciproco tra la gente e,

quando un tale reciproco amore si sviluppa tra genti diverse,

tutto il mondo può sperimentare grande gioia e felicità.

Quindi, è solo il Râmâyana che può procurare grande gioia all’intera umanità.

Fate dunque che ogni individuo canti il divino Nome "Râma! Râma! Râma!"

Ûrmilâ, la moglie di Lakshmana, era una buona pittrice;

[un giorno] stava dipingendo un quadro da presentare a Shrî Râma in occasione della Sua incoronazione.

Proprio in quel momento, Lakshmana entrò nella stanza ed ella volle alzarsi

per guardare chi fosse il visitatore, ma, nella confusione, i colori si sparsero sopra al quadro da ultimare.

Ella ne fu molto rattristata e pensò: "Perché questo quadro si è rovinato

quando in effetti io volevo ritrarre la bellezza e la maestà di Shrî Râma

in occasione della Sua incoronazione per mostrarle a tutto il mondo?"

Ûrmilâ aveva un cuore molto compassionevole e nutriva sempre nobili pensieri;

non si dispiacque neppure per un momento quando suo marito Lakshmana andò nella foresta con Râma.

Durante il Suo esilio, ella era sempre in contemplazione su di Lui.

Non solo lei, ma anche le mogli di Bharata e Shatrughna, Mândavi e Shrutakîrti,

erano impegnate nella costante contemplazione di Shrî Râma e pregavano per il Suo ritorno ad Ayodhyâ.

Quindi, siccome erano in costante contemplazione di Râma, la loro forza aumentava giorno per giorno.

Se analizzate il significato recondito di ogni avvenimento del Râmâyana,

[troverete che] tutti puntano a un solo principio, il principio di unità:

unità tra i fratelli, unità tra le loro mogli ecc.

Persino in tempo di calamità, come quando Lakshmana cadde svenuto durante la guerra con i râkshasa

(i demoni) a Lankâ, Râma non si scoraggiò e neppure Sumitrâ, madre di Lakshmana.

Ella fu sempre sicura che nessun pericolo avrebbe mai minacciato il figlio

dato che egli era al servizio del Signore Râma.

Quindi, durante tutto il periodo dei quattordici anni dell’esilio di Râma nella foresta,

tutti i fratelli e le loro mogli ebbero sempre in mente e desiderarono soltanto il benessere di Râma;

così le loro madri. Tale era la nobiltà dei loro cuori.

 

Incarnazioni dell’Amore!

Qualunque ampiezza del racconto sulla grandezza e nobiltà dei personaggi del Râmâyan

non sarà sufficiente né gli farà giustizia.

La storia del Râmâyana non può esser descritta completamente dato che è "la Sua Storia".

 

Le storie del Signore Vishnu sono meravigliose;

esse purificano la vita delle genti di tutti e tre i mondi.

Sono come falci che tagliano i viluppi dei legami mondani;

sono come buoni amici che vi aiutano nel momento del bisogno;

sono come rifugi per i saggi e i veggenti che fanno penitenza nella foresta.

 

È quindi veramente essenziale per ogni essere umano emulare,

nella vita di tutti i giorni, gli ideali posti dal Signore Râma.

 

Shri Sathya Sai Baba


L’attento controllo del cibo

 

Gli studenti dovrebbero esercitare il controllo su ciò che mangiano abitualmente.

Anche gli uccelli, le bestie e gli animali osservano certe regole al riguardo.

Essendo nati come esseri umani e avendo acquisito un’educazione,

non ci si aspetta forse che seguiate una giusta disciplina nell’alimentazione?

Gli studenti che hanno mangiato cibo non vegetariano fin dalla loro infanzia

abbandonano tale abitudine quando entrano a far parte della nostra Istituzione;

anche i loro genitori rimangono sorpresi della loro trasformazione.

Quando uno dei nostri studenti andò a casa durante le vacanze,

sua madre cercò di servirgli del cibo non vegetariano;

egli rifiutò di toccarlo, chiese a sua madre di non preparare piatti non vegetariani in futuro

e illustrò ai genitori gli effetti nocivi conseguenti il consumo di cibo non vegetariano.

Il cibo non vegetariano è causa di numerose malattie tra cui il cancro.

Avrete letto sulle riviste e sui giornali che la maggior parte della gente di Singapore mangia il pesce;

per questo essa viene attaccata da numerosi microrganismi nocivi.

Esempi simili sono riportati da varie parti di Bhârat.

La gente si ammala a causa del cibo non salutare.

Molti sono attaccati all’errata nozione che il cibo non vegetariano dia loro forza,

mentre in realtà li rende deboli;

una volta danneggiata la vostra salute ingerendo cibo non vegetariano,

non sarete più in grado di recuperarla

neanche se passerete il resto della vita nei boschi a mangiar frutti e tuberi.

 

Shri Sathya Sai Baba


Il bambino piange appena nato perché il jîvin (l’anima individuale)

non ha alcun desiderio di essere intrappolato ancora una volta in prakriti (il mondo fenomenico);

non vorrebbe tornare nella mâyâ (il velo dell’illusione).

La scienza descrive ciò come il processo respiratorio iniziale e l’aprirsi del passaggio dell’aria;

ma perché egli dovrebbe piangere?

Il processo potrebbe cominciare in qualche altro modo, diciamo contorcendosi o tremando, non è così?

Il bambino che piange deve poi lasciare questo mondo ridendo; il valore della vita si giudica dalla sua fine.

 

Shri Sathya Sai Baba


Ci sono tre tipi di persone:

quelle tamasiche, che sono come palle di ferro refrattarie a qualunque influenza che le addolcisca;

le rajasiche, simili al cotone, che assorbono, ma non cambiano la loro natura

e le satviche, che si sciolgono, come si scioglie il burro, all’altrui gioia o dolore,

o a un accenno sui lîlâ (giochi divini) del Signore.

Sono esse a tuffarsi nel profondo della sorgente, nella fonte della compassione.

Ira, invidia, avidità e intolleranza sono tutti buchi nella pentola:

le acque della pace, dell’appagamento e della gioia si perdono attraverso di essi e la pentola si vuota.

Essa va riparata e tutte le perdite chiuse in modo da renderla utilizzabile.

È quando siete in una situazione disperata che chiedete aiuto a Dio, dimenticando orgoglio ed egoismo.

I Pândava erano così pieni di miserie terrene, da aver sempre un atteggiamento di preghiera.

Se Io vi avessi concesso tutti gli agi e le possibilità, non sareste venuti a Puttaparthi.

I problemi sono l’esca con cui il pesce vien tratto fuori dall’acqua.

Kuntî chiese a Krishna di continuare a dare a lei e ai suoi figli ogni sorta di sofferenze,

affinché Egli potesse poi conceder loro di continuo la Sua grazia.

 

Shri Sathya Sai Baba


Abbiate un orario per il sostentamento spirituale come lo avete ora per il sostentamento fisico:

una colazione di japa (la pia ripetizione del Nome di Dio) e dhyâna (la meditazione),

un pranzo di pûjâ (l’adorazione rituale del Signore),

nel pomeriggio "tè e biscotti" di pravachana (la lettura delle Scritture o di libri sacri)

e una cena leggera di bhajana (la musica devozionale) nelle prime ore della sera.

Se seguirete questa dieta potrete dormire profondamente e risvegliarvi ristorati.

 

Shri Sathya Sai Baba


L’olio nella lampada è il grasso proveniente dalle azioni di vite precedenti.

Più alta è la fiamma più brillante è la luce e prima l’olio finisce.

Compite azioni decise ed esaurite gli effetti del passato;

liberatevi del fardello che portate al collo.

C’è più gioia nel compiere l’azione che nel frutto che può dare;

il pellegrinaggio è spesso più piacevole dell’esperienza vissuta nel tempio in cui il pellegrino si era recato.

 

Shri Sathya Sai Baba


È stato appena detto dal Preside del Mârkandeya Sanskrit College che Io sono nato come Janaka,

(cioè) come risultato di qualche karmashesha (residuo karmico)!

Io non ho nessuno "shesha" (residuo) di karma da esaurire!

Sono esente da karma come già affermato nella Gîtâ.

La Mahâshakti (il Potere Supremo) indossa il mantello della mâyâshakti (il potere dell’illusione)

al fine di ottenere lo scopo di prender contatto con il genere umano e proteggerlo.

Io non ho alcun desiderio e quindi nessun karma che Mi leghi.

Siete solo voi ad avere desideri, obiettivi e aspettative che vi trascinano lungo varie strade.

Per Me, la vostra gioia è il Mio cibo, il vostro gaudio il dondolo su cui Mi siedo,

la vostra attività il Mio terreno di giuoco. 

 

Shri Sathya Sai Baba


Ci sono tre tipi di karma:

il sahajakarma (l’azione naturale) che, come il respirare, che deve esser fatto;

il vikarma (azione fatta con un intento), come la combinazione dello stoppino e dell’olio nella lampada accesa

e l’akarma (l’azione fatta senza l’intento di goderne i frutti o le conseguenze),

in cui non c’è né olio, né stoppino, né fiamma.

Il prânâyâma (il controllo del respiro) e lo yoga (l’unione con Dio)

devono diventare naturali come il respirare ed altrettanto automatici,

il che è il "summum bonum" della disciplina spirituale, lo stato di sahajasâdhanâ.

 

Shri Sathya Sai Baba


La misteriosa indescrivibile Potenza Superiore è giunta a portata di mano

e non si impegnerà mai in compiti che non portino frutti.

Qualcuno ha cantato che Io porto le lacrime e asciugo le lacrime;

sì, Io porto nei vostri occhi le lacrime di gioia e asciugo quelle di dolore.

Si dice che Io faccia impazzire la gente e curi la pazzia;

sì, rendo la gente pazza per Dio e per la disciplina spirituale a ciò necessaria.

Curo la pazzia che fa correre freneticamente le persone dietro piaceri effimeri

e le fa cadere in accessi di gioia e dolore.

Alcune persone, nella loro ignoranza, hanno detto che a volte Io sono divino, dopodiché divengo umano!

Dicono che Io oscilli tra Daivatvam e mânavatvam (Divinità e umanità).

Non credeteci: Io sono sempre una sola realtà. Dio non subirà mai un cambiamento fondamentale;

solo la forma esteriore può cambiare, l’essenza sarà la stessa.

Non ci sarà alcuna diminuzione di valore, come divenire umano per un periodo ecc.

Dio sarà caratterizzato da Amore illimitato e intatta Dolcezza.

Ci sono due doveri che l’uomo deve assolvere:

uno lungo il dharmamârga (il sentiero della rettitudine) per questo mondo

e uno lungo il brahmamârga (il sentiero della Suprema Realtà) per la liberazione eterna.

Il dharmamârga è il sentiero di sinistra e quindi può esser lasciato;

anzi, se ne andrà da solo quando il frutto sarà maturo.

È per questo che è chiamato "left" ("sinistra" e anche "lasciato")!

Lasciatelo e non piangeteci sopra, ma mantenetevi sulla "right" (destra),

sul brahmamârga, perché è "right" (anche "giusto") che facciate così.

 

Shri Sathya Sai Baba


In definitiva, dovete sapere come usare l’occasione,

che avete avuto in questa vita, di venire in contatto con Dio.

La lampada diffonde luce, ma può essere usata per vari scopi, buoni o cattivi;

il Gange è sacro, ma le sue acque vengono usate sia per fini positivi sia negativi.

Il modo in cui usate questa opportunità dipende dal vostro destino,

dalla vostra fortuna e dalla quantità di Grazia che riuscite a guadagnarvi.

Rafforzate la fede, accrescete la devozione e tutto verrà di conseguenza.

 

Shri Sathya Sai Baba


Râma fu il simbolo di Satyam (la Verità),

Krishna di Prema (l’Amore),

Buddha di Dharma (il dovere, la giustizia).

Ora, dei quattro, Satya, Dharma, Shânti e Prema,

Sathya è il Dharma e Prema dona Shânti.

Io vi ordino: non odiate mai gli altri né augurate loro sventura o parlate male di loro.

Solo così potete ottenere Shântasvarûpam (la forma naturale della Pace).

Solo il Signore conosce il Piano, perché Suo è il Piano!

Voi vedete solo una parte della commedia sul palcoscenico e quindi tutto vi appare molto confuso.

Apprezzerete il Suo Progetto quando tutto il quadro sarà svelato, non prima;

per questo, dovete andare dietro il velo di mâyâ (il potere dell’illusione) e incontrare il Direttore in Persona.

Mentre siete un attore che recita il suo ruolo sul palco,

non potete afferrare il profondo significato di tutta la commedia

che ha il mondo come teatro e le ere come durata.

Se, mentre recitate bene il vostro ruolo, sviluppate amore verso i vostri compagni attori,

ciò sarà più importante che maturare devozione per Dio.

Acquisire shânti (la pace) costituisce un successo ben maggiore

che raggiungere Jñâna (la Saggezza spirituale),

perché bhakti (la devozione) è il seme di Prema (l’Amore) e Jñâna il seme di shânti.

I devoti dovrebbero almeno comportarsi come se fossero tutti della stessa famiglia.

Approfittate dell’occasione, così fortunatamente disponibile,

di mutua cooperazione nell’adorazione e nella sâdhanâ (disciplina spirituale).

Tutti i poteri che Io ho sono per voi. Voi siete il Mio tesoro anche se Mi respingete.

Io sono il vostro tesoro anche se dite "no".

Sarò amorevole con voi e Mi attaccherò a voi;

affronterò qualunque problema per tenere la Mia proprietà al sicuro sotto la Mia custodia!

Il che è come dire sotto la custodia di Dio, qualunque sia il Nome col quale Lo invocate.

Tutti i poteri che ho sono per voi;

Io sono solo il deposito e li tengo pronti per darveli, in qualsiasi momento li chiediate.

Io vi darò Amore anche se non lo chiedete, perché esserne partecipi è vostro diritto.

Alcuni protestano perché non ho dato loro questo o quello,

ma ciò è perché la loro visione è limitata all’immediato futuro o al presente,

mentre Io so che cosa c’è in serbo e devo quindi difenderli da maggiori dolori.

Essi persino Mi rimproverano e Mi coprono di insulti, ma non li abbandonerò.

Io non sono influenzato da nessuno, ricordatelo.

Non c’è nessuno che possa cambiare il Mio corso o influenzare, anche minimamente, la Mia condotta.

Io sono il Maestro del creato. Ma lasciate che vi dica questo:

uso parole severe o "punisco" alcune persone perché le amo e desidero correggerle e farne strumenti migliori.

Se non fossero Mie, le avrei abbandonate, e notare i loro errori non Mi sarebbe interessato affatto;

Io ho il diritto di castigare coloro che sento Miei.

So anche che, ciononostante, essi apprezzano la Mia Parola e si dispiaceranno se sarò scontento di loro.

Il fatto che veniate facilmente allontanati da Me dalle parole irresponsabili di persone sciocche

è dovuto alla vostra mente instabile.

 

Shri Sathya Sai Baba


A volte agisco come se vi tenessi a distanza: faccio questo per trasformarvi più rapidamente.

Quando un tratto di strada è in riparazione, faccio un altro giro e non la uso per un po’ di tempo;

lo scopo è di lasciar procedere i lavori più speditamente in modo da poterla nuovamente usare.

Sono venuto per raddrizzare il mondo

e quindi devo raccogliere tutti coloro che sono malati e curarli nel Mio "ospedale",

riportandoli alla salute, alla forza e alla saggezza per rimandarli ai loro posti nella vita.

Devo intensificare la vostra devozione,

rafforzare la vostra fede e ricostruire le fondamenta della vostra natura morale,

in modo che possiate fronteggiare le tentazioni con maggior sicurezza.

Ho incontrato persone che recitano una preghiera,

credendo di portare il mondo più vicino alla pace ogni volta che pregano,

ma la pace può esser conquistata solo per la via difficile,

eliminando la violenza e l’avidità dal cuore degli individui.

 

Shri Sathya Sai Baba


La fratellanza ideale

 

Oggi si celebra il matrimonio di Sîtâ e Râma ma, dopo la cerimonia,

Râma dovette affrontare molte prove e le superò tutte con grande forza d’animo.

Egli decimò le forze demoniache. Lakshmana fu la Sua arma principale:

con il suo aiuto, Egli uscì vittorioso dalla battaglia con i demoni.

Molte volte Râma colmò di lodi i Suoi fratelli, dicendo: "I Miei fratelli sono più grandi di Me.

Io devo la Mia vittoria a loro: ho potuto vincere i nemici grazie alla forza dell’unità che c’è tra noi."

Le vite di Râma, Lakshmana, Bharata e Shatrughna dimostrarono l’ideale della fratellanza al mondo intero;

tale esemplare fratellanza non si riscontra al giorno d’oggi.

Molti eventi meravigliosi accompagnarono la vita del Signore Râma.

 

Le storie delle Signore Vishnu sono meravigliose;

esse purificano la vita delle genti in tutti e tre i mondi.

Sono come falci che tagliano i viluppi dei legami mondani;

sono come dei buoni amici che vi aiutano nella necessità;

sono come rifugi per i saggi ed i veggenti che fanno penitenza nella foresta.

 

Non è sufficiente che celebriate il Râma Navamî come compleanno del Signore Râma:

dovreste comprendere lo scopo della Sua nascita e mettere in pratica gli ideali che Egli mostrò.

Râma Kalyâna non si riferisce al matrimonio di Râma e Sîtâ a livello fisico;

Râma Kalyâna è Âtma Kalyâna, significa cioè

la fusione dell’Âtma (l’Anima individuale) con il Paramâtma (l’Anima universale).

Il Râmâyana non è la storia di un individuo: Râma rappresenta lo Spirito Cosmico Universale.

 

Shri Sathya Sai Baba


Chi sono i giovani?


Se ci impegniamo in buone attività dal mattino fino a quando andiamo a letto,

questo diverrà automaticamente un’abitudine.

Di fatto il Paese ha bisogno di giovani di questo tipo.

Chi sono i giovani?

In genere la gente pensa che i ragazzi e le ragazze tra i diciotto e i venti anni costituiscano i giovani.

Questo non è esatto: solo coloro che nutrono pensieri nobili possono esser considerati giovani.

Quindi dobbiamo coltivare pensieri nobili.

Appena vi alzate dal letto, la vostra prima azione deve essere il canto del Nome divino

“Râma! Krishna! Govinda!”

e dovete cantarLo di nuovo prima di coricarvi.

Se eseguite questo canto del Nome divino avrete sempre buoni pensieri.

Sfortunatamente, oggi, la gente dimentica completamente il canto del Nome divino.

Le persone pensano di essere molto istruite e di avere diplomi importanti

ma questi non aiutano a perseguire la retta via;

l’istruzione che non sviluppa l’indagine dentro se stessi non è affatto istruzione!

Essa porterà solamente all’inquietudine!

La semplice lettura di libri non costituisce istruzione;

leggere dei libri contribuisce solamente ad acquisire conoscenza libresca, che è una conoscenza artificiale.

La vera conoscenza nasce dal cuore;

quando i giovani e le giovani comprenderanno e propagheranno questa Verità,

il Paese progredirà in ogni direzione.

 

Shri Sathya Sai Baba


La gente può agire come più le piace ma non può sfuggire alle conseguenze delle sue azioni;

che si tratti di un pâmara (un babbeo, uno stolto) o di un mahânîya (un’anima nobile), uno deve affrontare i risultati delle sue azioni.

Che nessuno si illuda di poter commettere azioni malvagie e farla franca:

infatti tutti dovrebbero analizzare se l’attività che stanno per intraprendere sia buona o cattiva.

Dovunque andiate i risultati delle vostre azioni vi seguiranno come la vostra ombra;

è tuttavia possibile sfuggire alle conseguenze delle azioni tramite la grazia di Dio.

Egli è sempre al vostro fianco e dice "Tathâstu! Tathâstu!" (Così sia!)

L’uomo non si rende conto di questa verità ed indulge in azioni malvagie;

egli sa benissimo ciò che è bene e ciò che è male, eppure è incapace di lasciare le sue cattive strade.

Le esperienze della vita, buone e cattive, dipendono dalle proprie azioni.

Nessuno può comprendere le vie di Dio; esse sono al di là di ogni descrizione.

Forse pensate di poter commettere un errore di nascosto e ritenere che nessuno vi abbia visto ma non potete nascondere le vostre azioni a Dio:

le loro conseguenze vi perseguiteranno ovunque andiate.

Le persone non dovrebbero esser giudicate secondo la loro apparenza esteriore;

uno può sembrare nobile e parlare piacevolmente ma le sue azioni possono non esser coerenti con le parole.

Noi possiamo intraprendere molte buone attività eppure non possiamo sfuggire alle conseguenze delle nostre azioni passate:

questa verità va tenuta sempre a mente.

 

Potreste chiedervi se ci sia un modo per sfuggire alle conseguenze delle azioni: sì, è possibile per coloro che si guadagnano la grazia di Dio.

Una volta divenuti ricettacoli della grazia di Dio, non subirete i colpi del karma phala; dovreste pertanto sforzarvi di guadagnare tale grazia.

Gli studiosi dicono che è impossibile sfuggire al karma; fino a un certo punto ciò che essi dicono è vero ma,

una volta che ottenete la grazia divina, anche se doveste sperimentare le conseguenze del karma, non ne subirete il dolore.

Prendete, per esempio, un flacone di medicina: su di esso troverete scritta la data di scadenza, dopo la quale il rimedio perderà la sua efficacia.

Similmente, la grazia di Dio farà "scadere" il karma phala, cioè annullerà gli effetti del karma.

Quindi, sfuggirne le conseguenze è possibile.

L’uomo dovrebbe coltivare la forza necessaria e la volontà di meritare la Grazia Divina.

Quando l’avrete ottenuta, sarete liberi dalle catene del karma.

 

Il Signore Îshvara aveva assegnato solo sedici anni di vita a Mârkandeya, il quale ne era però ignaro.

Una sera egli trovò i suoi genitori affranti dal dolore;

in risposta alle sue domande essi rivelarono che la ragione di tale dolore era il fatto che la sua fine fosse prossima.

Essi dissero: "Il Signore Îshvara ha stabilito che tu vivessi solo sedici anni ed oggi è l’ultimo giorno della tua permanenza sulla terra.

Domani i nostri legami terreni saranno sciolti." Mârkandeya udì questo con sorpresa e si rammaricò di non esserne stato messo al corrente precedentemente.

Egli disse: "Se avessi saputo che avrei dovuto vivere solo sedici anni avrei fatto buon uso del mio tempo."

Andò quindi al tempio di Îshvara senza perdere neanche un momento, abbracciò lo Shivalinga e cominciò a cantare Om Namah Shivâya con tutto il cuore.

All’ora stabilita il Signore Yama (il Dio della morte) gettò il cappio al collo del giovane ed essendo egli abbracciato allo Shivalinga, avvolse anche quello.

Îshvara si manifestò lì e protestò con Yama: "Come osi porre il cappio attorno a Me?"

Compiaciuto poi della devozione di Mârkandeya, lo benedisse con il dono dell’immortalità.

In effetti era Îshvara ad aver stabilito una lunghezza di sedici anni per la vita del ragazzo ma,

grazie all’intensa devozione e al completo abbandono di lui, dovette cambiare al Sua decisione.

L’episodio di Mârkandeya fornisce ampia testimonianza del fatto che si può sfuggire anche al Dio della morte se si diventa oggetto della Grazia del Signore Îshvara.

Contemplate quindi Dio e cantate il Suo Nome senza sosta.

 

Una volta, andando per il mondo, il Signore Yama notò che tutti stavano cantando il Nome Divino;

ovunque andasse trovò solo devoti che contemplavano Dio.

Egli si chiese: "Come faccio a compiere il mio dovere se tutti cominciano a cantare il Nome Divino?

Come posso gettare il mio laccio attorno ad un devoto?"

Così cominciò ad invocare il Signore Îshvara il quale apparve davanti a lui e disse:

"A tempo debito tu puoi prendere chiunque con il tuo cappio ma ricorda che solo coloro che hanno sperimentato i frutti delle loro azioni saranno intrappolati dal tuo laccio:

esso non può toccare coloro che non hanno traccia del frutto delle azioni.

Ecco perché Mârkandeya è divenuto Mia proprietà ed Io ho riversato la Mia Grazia su di lui."

Questa è la ragione per cui la gente comincia a cantare i Nomi divini come Râma, Krishna e Govinda all’approssimarsi della fine.

Come dimostrato da Mârkandeya, i devoti possono cambiare la Volontà di Dio con le loro preghiere sincere.

Infatti, per quanto concerne la Divinità, la parola "impossibile" non esiste;

Dio può fare qualunque cosa e, se vi affidate a Lui completamente, può cancellare le conseguenze delle vostre azioni e concedervi la Sua Grazia.

Non ci si deve sentire abbattuti e scoraggiati al pensiero di essere legati dal karma phala: Dio può cancellarlo se le vostre preghiere sono sincere.

In questo modo Dio ha protetto la vita di molti devoti e alleviato le loro sofferenze in risposta alle loro preghiere.

A causa dell’ego alcuni dubitano del potere di Dio e cercano di metterLo alla prova.

Essi pensano: "Vediamo come farà questo" ma Dio non può essere compreso o sperimentato attraverso tali prove che sono solo un inutile tentativo.

Le qualità malvagie come l’ego, la gelosia e l’odio rovinano la vita dell’uomo. Si dovrebbe fare ogni sforzo per ottenere la Grazia di Dio.

 

Sarvadâ sarva kâleshu sarvatra hari cintanam

Dovunque, in ogni momento e in tutte le circostanze meditate su Dio.

 

È per questo che Swami vi esorta a intraprendere una sâdhanâ spirituale.

Il nâgarasamkîrtana è una delle sâdhanâ prescritte per i devoti.

Nessuno sa quando la propria fine si avvicini; al momento di gettare il suo laccio, Yama non tiene conto di ciò che uno sta facendo, bene o male che sia.

Si possono lasciare le proprie spoglie mortali anche mentre si canta il nâgarasamkîrtana;

si dovrebbe pertanto esser sempre pronti a incontrare Yama cantando il Nome Divino.

Dovreste intraprendere la pratica spirituale e guadagnare la Grazia Divina in modo da esser liberi dal karma phala.

Non dovete abbattervi e arrendervi al destino: con la preghiera sincera lo si può vincere facilmente.

La storia di Mârkandeya testimonia ciò al di là di ogni dubbio. Tutto dipende dalla grazia di Dio.

 

Potete intraprendere quante pratiche spirituali volete ma non dimenticate il Nome di Dio neanche per un momento: solo allora sarete protetti.

Non fate mai niente che vi allontani da Dio.

Attraverso la preghiera potete ottenere qualunque cosa; non occorre che preghiate a voce alta: basta pregare mentalmente.

Alcuni credono erroneamente che Dio non li salverà se non pregano a voce alta ma Dio risiede nel vostro cuore ed ascolta le vostre preghiere.

Se aspirate a ottenere la Sua grazia dovete meditare su di Lui incessantemente.

Le difficoltà terrene vanno e vengono e non si dovrebbe dar loro molta importanza;

tramite la preghiera, tuttavia, si può superare qualunque difficoltà. Soltanto la grazia di Dio è vera e perenne; bisognerebbe sforzarsi di ottenerla.

 

Cantate il nome di Dio dall’alba al tramonto: questo solo vi proteggerà in ogni momento.

Proprio come l’aria è dappertutto, Dio è presente in voi, con voi, intorno a voi, sotto di voi e sopra di voi;

dovreste quindi essere in costante comunione con la Divinità.

Maturando la fede nella Divinità avrete spontaneamente l’unità, per cui non vi sarà spazio per l’inimicizia.

Non dovete officiare alcun rito al fine di ottenere la grazia di Dio;

è sufficiente che facciate il Nâmasmarana (la ripetizione del Nome di Dio) dal profondo del cuore.

Bhajana binâ sukha shânti nahin

Non si può ottenere pace e felicità senza cantare la gloria di Dio.

Se cantate incessantemente il Nome divino di "Râma", nulla di male potrà mai accadervi.

 

Io sono ben cosciente del fatto che voi pensate sempre a Swami.

Non importa se cantate il Nome divino a voce alta o in silenzio: Io vedo soltanto il sentimento che c’è dietro.

Niente si può frapporre tra Dio e il Suo devoto.

Gli antichi rishi andarono sull’Himâlaya per usare il loro tempo in contemplazione di Dio.

Dovunque siate Dio ascolta le vostre preghiere.

Fate i bhajan con sincerità: Swami vi ascolterà certamente.

Non date mai spazio ad alcun tipo di debolezza; siate sempre coraggiosi.

Se vi attenete alle parole di Swami, il potere di Sai si manifesterà in voi.

Cantate qualunque nome a vostra scelta, Îshvara, Râma, Krishna ecc., ma ricordate sempre che Dio è uno.

Io non vi costringerò mai a cantare un nome particolare; non si deve limitare Dio a un nome o a una forma particolari.

Voi potete chiamarMi con qualunque nome: Io risponderò.

 

Shri Sathya Sai Baba


Ci sono molte persone che dichiarano di aver ricevuto i Miei poteri, che pretendono di essere posseduti  e si scuotono,

tremano, oscillano e dicono una serie di cose affermando che sono Io a parlare tramite loro o che sono sotto la Mia influenza.

Esse rispondono a domande, prevedono fatti e usano dei trucchi per raccogliere denaro

e cose da persone che non conoscono né Me né la Mia Realtà .

Tutto questo è un imbroglio,  un' epidemia dilagante;

non incoraggiateli, denunciate tutti i casi in cui  vedete dei raggiri a danno della gente.

Queste persone hanno degli agenti e promotori; bloccateli  e le loro marionette spariranno.

Esse indossano l'abito della santità ma la loro avidità ne dimostra la malvagità.

Alcuni dicono: "Baba mi è apparso in sogno e mi ha ordinato di fare questo e quello, di chiederti tanto, ecc. ecc" .

Non date spazio a tali imbroglioni, puniteli nel modo che meritano. Questo è il consiglio che vi do.

 

Shri Sathya Sai Baba


Ci sono persone che dicono che Io parlo attraverso di loro e rispondono alle domande che vengono loro fatte;

queste persone sono malate di mente, affette da isteria o possedute da qualche fantasma o dall'avidità di guadagnarci sopra.

Non ho bisogno di mezzi di divulgazione ed informazione, né di sostituti o vice o rappresentanti.

Ci sono alcuni imbroglioni che pubblicizzano il fatto che avrei conferito loro il compito di gestire alcuni paesi,

dicono che i Miei devoti sono aumentati talmente che Io non sono in grado di gestirli tutti direttamente! Questa è una menzogna...

Come possono queste persone di basso livello, che non conoscono la sincerità, verità e uniltà, affermare di aver avuto la Mia Benedizione?

Possono vestirsi come Me, imitare i Miei gesti e il Mio modo di esprimerMi, ma non faranno che mettere in risalto la loro falsità.

Dovreste vergognarvi di pensare che Io possa 'possedere' tali persone o parlare attraverso loro o investirli della Mia Grazia!

Mi chiedo come si possa credere a questo!

 

Shri Sathya Sai Baba


Durante la fanciullezza, l’uomo ha interesse solo a giocare con gli altri bambini.

Nella giovane e media età, è intrappolato nelle cose del mondo

e profondamente impegnato a guadagnar denaro.

Infine, nella maturità, egli desidera questo e quello

senza contemplare Dio neanche quando è vecchio

sprecando così la sua preziosa nascita umana.

 

Shri Sathya Sai Baba


Durante la fanciullezza l’uomo sviluppa un forte interesse nel giocare

assieme ad altri bambini; durante la giovinezza, sotto l’influenza di Cupido,

egli va in giro, infatuato, in compagnia delle donne;

 durante la mezza età è invischiato nelle faccende del mondo

e profondamente impegnato nel procurarsi ricchezza;

infine, in vecchiaia, desidera questo e quello senza contemplare Dio

neanche a quell’età matura. Incapace di liberarsi delle vecchie abitudini,

incapace di sviluppare interesse per il cammino che porta a Dio,

 l’uomo spreca la sua preziosa nascita umana completamente

avviluppato nella rete del karma.

 

Shri Sathya Sai Baba


Pensate che chiacchierare per tutta la giornata

senza un vero lavoro sia sâdhanâ (pratica spirituale)?

Seguire una dieta che vi fa riempire la pancia tre volte al giorno,

pensate sia sâdhanâ?

Un’energica attività diurna e un profondo sonno notturno, pensate siano sâdhanâ?

Questo è ciò per cui Dio vi ha creati?

Voi impiegate molto tempo in questo modo ma la vostra non è sâdhanâ.

Non sprecate così il vostro tempo! Da questo momento in poi

aspirate a conoscere-riconoscere Dio. Solo questa è sâdhanâ.

 

Shri Sathya Sai Baba


La gente spesso usa le due parole Deva (Dio) e Jîva (anima individuale) ma non esiste alcuna anima individuale!

Tutti sono soltanto incarnazioni della Divinità!

Sorge allora la domanda: “Perché la gente muore?”

Dato che la gente non è capace di comprendere la natura immortale dell’Âtma che risiede nel corpo fisico, fa uso del termine “morte”.

L’Âtma non conosce affatto la morte! Esso è immortale. Coloro che realizzano questa Verità si uniscono a Dio.

Per coloro che non riescono a comprendere la Verità, il jîva resta jîvâ e il Deva resta Deva;

in essi persiste la concezione dualistica.

 

Shri Sathya Sai Baba


1) "Oggi chiunque, che si ritenga o meno un devoto, dovrebbe smettere di mangiare carne. Perché? Mangiare carne favorisce soltanto le qualità animali e le tendenze demoniache. È stato ben chiarito che il cibo che si consuma determina i propri pensieri: mangiando la carne morta dei vari animali, se ne assorbono le loro qualità. Coloro che sinceramente cercano di diventare devoti di Dio devono quindi abbandonare il cibo non vegetariano. Definiscono se stessi devoti di Sai o devoti di Rama e Krishna, ma si rimpinzano di polli: come possono essere definiti devoti di Sai? Quindi, che si sia devoti in India o altrove, si deve smettere di mangiare carne in questo stesso istante. Coloro che aspirano a divenire veri devoti di Dio devono abbandonare la carne, i liquori, il fumo ed il giuoco". (Discorso Divino del 23 novembre 1994)

 

2) "La ragione per cui la popolazione umana è in aumento è che gli animali che noi uccidiamo e mangiamo rinascono come esseri umani per cui, con il numero di animali che vengono uccisi per farne cibo, non ci si deve meravigliare che vi siano così tante persone nel mondo ".  (Summer Showers a Brindavan, 1977 pag. 182).

 

3) "Tutto ciò che ha vita cerca di rimanere vivo. Nessun essere vivente immolerebbe se stesso per fornire cibo ad un altro. Anche gli animali, gli uccelli ed i pesci desiderano vivere, proprio come gli esseri umani. Anch'essi lottano, gridano e provano dolore quando vengono feriti, proprio come faremmo noi se fossimo catturati e minacciati di venir uccisi. La sola differenza è che gli animali non possono esprimere con le parole il supplizio che provano. È stato reso noto che i maiali che vengono macellati gridano in modo simile agli esseri umani ". (Summer Showers, maggio 1996 pagg. 131-133).

 

4)"Qualunque forma di violenza è diabolica e uccidere animali innocenti corrisponde a manifesta ferocia". (Sanathana Sarathi, dicembre 1994 pag. 323)

 

5)" Se voi non aveste desiderio di mangiare carne, il macellaio non troverebbe utile uccidere e vendere gli animali ". (Sathya Sai Newsletter, estate 1995 pag. 16).

 

6) "È un fatto che anche le piante abbiano vita come gli animali ma questi sono dotati di mente e sistema nervoso mentre le piante non li posseggono. Le piante non provano dolore "; "Il cibo condiziona la natura della mente, la mente guida il pensiero, il pensiero è tradotto in azione e l'azione produce corrispondenti risultati ed effetti. Questa consequenzialità, tra il cibo che mangiamo e il risultato delle nostre azioni, evidenzia il fatto che mangiare carne porta ad azioni bestiali ed effetti demoniaci " "Se mangiate del montone o della pecora, dovete chiedervi quali siano le qualità della pecora; le pecore seguono, seguono, seguono, per cui voi perdete la discriminazione. Se mangiate carne di maiale svilupperete la sua caratteristica, che è l'arroganza". (Sathya Sai Newsletter, estate 1995 pag. 16).

 

7) Nel libro "Dialoghi con Sai Baba" John Hislop riporta le parole di Swami:  "La carne infonde nel sangue le proprie caratteristiche, quali la lussuria ed altre simili qualità. I pensieri sporchi vengono dal pesce, che puzza".

 

8)"L'uomo che ha raggiunto la vetta ha la responsabilità di condurre se stesso e tutte le creature viventi verso la meta della liberazione ed evolvere verso una più alta consapevolezza. Quando cominciamo a riconoscere questa Unità nella diversità, le nostre attitudini ed azioni cominciano ad essere permeate da pensieri sacri. Prendere la vita di un animale, per qualsiasi ragione, diventa quindi privo di significato, men che meno per il cibo". (Summer Showers, maggio 1996, pagg. 131-133).

 

Shri Sathya Sai Baba


LA BEATITUDINE DERIVA DAL SACRIFICIO
 
Quando il contadino va in un campo di fango e vi sparge un sacco di riso, l'erudito stolto, che ignora le regole della coltivazione, criticherà l'agricoltore commentando: "Con tutta la gente che soffre la fame, quello getta nel fango tutto quel riso, sprecandolo!" Egli non sa che il contadino che ha seminato quel sacco di riso oggi, fra tre mesi ne raccoglierà cento. Se non seminate oggi, come farete a raccogliere domani? Allo stesso modo, mentre offrite del ghi o altro al fuoco sacrificale, voi potreste notare l' apparente spreco dell'offerta e non i vantaggi futuri. Dovete essere disposti a sacrificare oggi per avere frutti maturi domani. Purtroppo oggi le persone non sono assolutamente disposte a compiere dei sacrifici e se lo fanno è solo per adeguarsi alle consuetudini. Pochissimi hanno idea di che cosa sia un vero sacrificio ed è a causa di questo genere di ignoranza che, nonostante i beni che posseggono, i ricchi non hanno né pace né sicurezza. Il ricco pensa ad accumulare sempre di più e non fa nemmeno lo sforzo di dare una ciotola di riso al mendicante che bussa alla sua porta, per poi andare  stupidamente a fare delle offerte ad una statua senza vita, dimenticando che il divino è presente in ogni essere umano. È una grande stupidità credere di poter offrire qualcosa a Dio dopo aver offeso il prossimo. Come potete pensare che Colui che è la sorgente di ogni ricchezza possa mai aver bisogno delle vostre offerte meschine? Usate ciò che avete per il benessere della nazione. Donate ai bisognosi, agli indigenti, ai poveri. Quando andate al tempio di Tirupati a fare offerte al Signore Venkatesvara, è solo per il vostro interesse egoistico. Offrite un niente per aspettarvi un grosso compenso.  Un tale pregava così: "Signore, se vincerò dieci milioni di rupie alla lotteria te ne offrirò 10 mila." Ma che razza di baratto è mai questo? Queste non sono che meschinità. Perché si è giunti a tanto? Perché l'uomo ha smarrito il segreto dei Veda ed offre a Dio una zolla di terra per avere in cambio una montagna? Questa è la caricatura della devozione. Purtroppo oggi sono sempre più i devoti del tipo: "Dio, ti offro tre noci di cocco se appaghi i miei desideri". Costoro,  dopo aver offerto le noci, se ne portano via i pezzi".  È a questo modo che tutte le preghiere e tutte le pratiche religiose sono cariche di egoismo e di interessi personali. Tutti cercano vantaggi, ma senza essere disposti al sacrificio.  I Veda dicono: "Figlio, non avrai l'immortalità né con l'azione né con la ricchezza, ma solo col sacrificio". Non avrete nulla se non date nulla. È come quando andate da un negoziante e gli date 5 rupie per un fazzoletto: potete esigere la merce soltanto dopo aver pagato! Oggi, però, gli uomini aspirano a posti d'onore, senza esserseli meritati col sacrificio. Qual è la prima cosa da sacrificare a Dio? Innanzitutto le cattive qualità. Imparate ad essere virtuosi. Rinunciate alle vostre visioni ristrette ed acquisite larghe vedute. Offrite la vostra mente agitata  in cambio della quiete mentale. Non sarà facile ottenerla senza sacrificio. Dovete imparare questo: sacrificio, sacrificio, sacrificio! Ciò non significa sacrificare il proprio denaro, la propria casa, ecc., ma quando vi imbattete in una persona che ha bisogno di aiuto, il vostro cuore deve sciogliersi invece di indurirsi, come accade oggi.  Nell'uomo la mente si sta riempiendo di durezza a causa di qualità e idee malvagie. Dove credete di andare, con tutta la ricchezza che avete accumulato? Che cosa pensate di guadagnare? Nessuno porta dietro niente quando lascia questo mondo. Mentre siete ancora in vita, aiutate i bisognosi secondo le vostre possibilità. La quintessenza dei Veda è la glorificazione del sacrificio come suprema virtù: sacrificio, sacrificio, sacrificio! Coltivate in voi sentimenti di abnegazione. A che cosa vi giova tutto ciò che leggete, studiate o ascoltate, se non avviene alcun miglioramento nella vostra vita? A che cosa vi serve una grande istruzione se non c'è nessuno che possa cancellare con un colpo di spugna tutta la confusione stampata nella vostra testa? Se nella vostra mente entrano pensieri malvagi e disonesti, tutto il vostro modo di pensare diventa arido, segue direzioni sbagliate e voi assumete un atteggiamento duro e crudele, perdendo ogni vantaggio derivato dall'istruzione ricevuta. Chi è di mente ottusa non conoscerà mai se stesso, anche se ha studiato molto, Il mediocre non migliorerà certo con l'istruzione. La più alta conoscenza sta nel comprendere il valore del sacrificio, fonte di gioia infinita, di immortalità, di Divinità, e nel quale si può nuotare in un oceano di Beatitudine. Quanta gioia e quanta sicurezza nel sacrificio!  La lezione da imparare attraverso il compimento dei riti sacrificali è il sacrificio come mezzo supremo per realizzare il Divino. Tutti gli inni ed i mantra vedici sono forme di Dio e oggi si stanno semplicemente recitando i Veda, ma che posto occupano nella vita pratica di ogni giorno? I Veda sono inutili, se non vengono messi in pratica. Ci si può sfamare semplicemente parlando di cibo? Può forse un povero arricchirsi parlando di ricchezze? E un ammalato può guarire citando semplicemente delle medicine? Chi vuole sfamarsi deve mangiare. Nient'altro all'infuori della pratica può conferire la  Beatitudine e, per ottenerla, occorre imparare la lezione del sacrificio, comprendere il vero significato di yaga, ossia delle offerte propiziatorie, e condurre una vita divina.
 
[dal Discorso Divino del 3 Ottobre 1989]

Shri Sathya Sai Baba


Citazione dal DD di Sri Sathya Sai Baba del 23 novembre 1994
 
Da oggi tutti, devoti o no, dovrebbero rinunciare a mangiare carne. Perché? Perché la carne promuove solo qualità animali e tendenze demoniache.
È giusto quello che è stato detto sul fatto che il cibo che si consuma determina i propri pensieri. Mangiando la carne dei vari animali, se ne assumono le qualità.
Coloro che  cercano davvero in modo genuino di diventare veri devoti di Dio devono rinunciare a mangiare cibo non vegetariano.
C'è chi si definisce devoto di Sai o devoto di Krishna e poi  ingrassa a suon di polli. Come può una tale persona definirsi devota di Sai?
Perciò, che siate devoti che vivono qui in India o altrove: dovete rinunciare a mangiare carne da questo stesso istante.
Coloro che intendono essere veri devoti di Dio devono smettere di mangiare carne, di bere liquori, di fumare e di giocare d'azzardo.
 

Shri Sathya Sai Baba


Bisogna considerare attentamente il tempo, che costituisce l'unità di misura della nostra esistenza.
I secondi si trasformano in ore, le ore in anni e gli anni divengono ere.
Non dovete mai sprecare il tempo, la cui preziosità è inestimabile.
In nessun modo il tempo sciupato inseguendo propositi vani potrà mai essere riguadagnato.
Pianificate tutte le vostre attività al fine di trarre il massimo beneficio dal tempo che vi è rimasto a disposizione.
Non dovete sprecare cibo, denaro, tempo ed energia.
Non dissipate il denaro, neppure per comprare ghirlande.
Ciò che Dio vuole è il fiore del vostro cuore ricolmo di umiltà e di devozione.
Ci sono otto specie di fiori che possono essere offerti al Signore.
Essi sono:
1) la non violenza,
2) il controllo dei sensi,
3) la compassione verso tutti gli esseri,
4) la verità,
5) la meditazione,
6) la pace,
7) l'umiltà e
8) la devozione.
 
[Sri Sathya Sai Baba: Discorsi - 1983: 3° Discorso, § 4
- Madras: 19 Gennaio 1983 -]

E' essenziale recitare la Gayatri almeno tre volte al
dì: mattina, mezzogiorno e sera. Tale pratica
ridurrà gli effetti negativi delle azioni sbagliate
commesse durante la giornata. È come comprare della
merce pagandola in contanti, invece di acquistarla con
delle cambiali: non ci saranno più accumuli di debiti
karmici. Recitando la Gayatri, il karma della giornata
sarà espiato nel corso di quella stessa giornata.
 
[Sri Sathya Sai Baba: Discorsi - 1983: 6° Cap, § 12
- Prashanti Nilayam: 17 Marzo 1983 -]

Essendo la creazione una proiezione della Volontà
Divina, il fine di ogni essere umano dev' essere
quello di vivere in armonia con tale Volontà. La
vita dell'individuo dev' essere dedita a servire
Dio e non a promuovere i propri interessi egoistici o
a servire gli interessi di qualcun altro. Qualsiasi
cosa si faccia a un singolo essere, se compiuta come
un'offerta a Dio, avrà come destinatario Dio stesso.
L'uomo deve consacrare ogni suo gesto
considerandolo un sacrificio al Divino.

 
[Sri Sathya Sai Baba: Discorsi 1983: 6°Cap. § 2
Prashanti Nilayam: 17 Marzo 1983]

Il Signore giudica la sincerità dei vostri pensieri e
non il modo con il quale celebrate il culto. Il
signore guarda la devozione, non il potere. A lui
interessano le vostre virtù, non il vostro ceto
sociale; Egli considera il cuore, non la ricchezza.
Dovete sforzarvi di purificare il vostro cuore e
impegnarvi a svolgere azioni rette, con devozione e
integrità morale. Nessuna pratica spirituale
ha valore se chi la compie si abbandona ad
attività peccaminose.
 
[Sri Sathya Sai Baba: Discorsi 1983, 7° Cap. § 9
- Prashanti Nilayam: 2° Discorso del 17 Marzo 1983]

ARRENDERSI

 

Mettetevi completamente nelle mani di Dio.

Lasciate che Egli vi dia il successo o il fallimento, che importanza ha?

Forse vuole rendervi più forti, o può essere per il vostro bene a lungo termine.

Come potete giudicare? Chi siete per giudicare? Perché giudicare?
 

[Sri Sathya Sai Baba - Sathya Sai Speaks 3, p. 93]


Quando viaggiate in treno dovete solo comprare il biglietto,

salire sul treno giusto, prender posto e lasciare il resto al motore...

Allo stesso modo, riponete la vostra fiducia nel Signore e fate quanto potete al meglio delle vostre capacità.

 

[Sri Sathya Sai Baba - Sathya Sai Speaks 1, p. 166]


Arrendetevi a Me solo.

Quando la resa è completa e tutte le azioni,

le parole ed i pensieri sono dedicati al Signore,

insieme a tutte le loro conseguenze,

allora Egli ha promesso che vi libererà dal peccato e dalla sofferenza.

 

[Sri Sathya Sai Baba - Sathya Sai Speaks 5, p. 54]


Se volete l'amore del Signore dovete essere completamente preparati ad arrendervi totalmente a Lui.

Non dovete avere alcun attaccamento per il vostro corpo o prestare attenzione all'onore ed al rispetto.

Dovete distaccarvi completamente da tutto ciò. Solo allora vi avvicinerete al Signore.

 

[Sri Sathya Sai Baba - Corsi Estivi 1978, p. 94]


"... fate il voto di lasciar cadere i vizi del fumo, del bere alcolici e del cibarvi di cibo non vegetariano. Molti non si rendono conto degli effetti malefici provocati da queste brutte abitudini... Il fumo provoca il cancro. Bere alcolici è demoniaco: vi intossica e vi fa dimenticare Voi Stessi. Consumare cibo non vegetariano è una pessima qualità: se lo stesso corpo umano è fatto di carne, che bisogno c'è di consumare la carne degli uccelli o degli animali? Dovete nutrirvi solo di cibo sacro. Per avere pensieri sacri e compiere azioni sacre, il cibo sacro è essenziale.  Anche un uomo dall'animo nobile come Bhisma ebbe a soffrire a causa del cibo impuro, e, come conseguenza di ciò, dovette restare sopra un letto di frecce per 56 giorni."

 

[Sri Sathya Sai Baba: DD 1 Ottobre 1998]


Sono in tanti a farsi  avanti quando si presenta l'occasione  di fare servizio sociale, ma molti, la maggior parte, desiderano pubblicità, cercano i fotografi mentre aiutano gli altri e se non vengono menzionati sui giornali ci restano male! Tali persone si fanno avanti a spinte, si arrampicano fino ad avere cariche autorevoli solo per avere importanza davanti agli altri. Essi dimenticano che il servizio è adorazione, che ciascun atto di servizio è un fiore posto ai piedi del Signore e che, se l'azione è infettata dall'ego, è come se il fiore fosse infestato da una viscida peste! Chi mai vorrà contaminarsi i piedi con offerte talmente marce?  Non abbiate egoismo quando servite la gente della vostra zona... Non indulgete nell'esibizionismo. Enfatizzate la semplicità e la sincerità. piuttosto che la pompa ed il mettervi in mostra.

 

[Sri Sathya Sai Baba, Discorso del 8-3-1971, Brindavan; da: Sathya Sai Speaks/volume11/DD n.16]


 

Om Sai Ram